La Regola Celeste di Lao-tse (Tao Tè Ching) is the first complete Italian translation from the Chinese, with an introduction, a transcription of the Chinese text and a commentary (Florence: G. C. Sansoni, 1927; Biblioteca Sansoniana Straniera, 61; LXVII + 271 pp.).
It is not the first Italian translation of the Daodejing as such: in 1905 Francesco Ferrari translated it from Julien's French and Guglielmo Evans from Ular's German; Castellani was the first to produce a complete translation from the original language.
The chapter titles are translations of the traditional titles in the Heshanggong commentary, not Castellani's own; at the head of each chapter's commentary he gives their Chinese transcription (V ì tao, yang shèn, an min, wu yuan…).
The verse numbering ("1.", "2.", …) is the translator's and is kept as in the edition. Only the translation is reproduced here: Castellani's Italian commentaries on the chapters and the philological apparatus "Il Commento e le Note" are not included.
Misprints and oddities of the original edition are preserved: "sòno" for "suono" (ch. 2), "sfortura" (ch. 31), "res'a inesaus'a" (ch. 45), "con'en'are" (ch. 46), "s'impizza" and "dicerto" (ch. 53), "centuplieato" (ch. 19), "bùono" (ch. 81), "invero" without an accent (ch. 67).
Il Principio
1. il tao che può essere detto tao
2. non è l’eterno tao
3. il nome che può essere nomato
4. non è l’eterno nome
5. senza nome è l’inizio del cielo e della terra
6. e col nome è la madre d’ogni cosa
7. perciò colui che sempre è senza voglie
8. ne contempla le sue perfezioni
9. ma colui che sempre ha desideri
10. ne contempla per questo i suoi confini
11. ora queste due cose
12. son nate insieme ed han diverso nome
13. insieme esse si chiamano il mistero
14. mistero più profondo del mistero
15. e son la porta d’ogni meraviglia
Autocultura
1. nel mondo tutti sanno che il leggiadro è leggiadro
2. e perciò sanno il brutto
3. tutti sanno che il bene è bene
4. e perciò sanno il male
5. indi l’essere e il non essere si generan l’un l’altro
6. il difficile ed il facile si completano a vicenda
7. lungo e corto si foggiano a vicenda
8. alto e basso s’invertono a vicenda
9. sòno e tono s’accordano a vicenda
10. prima e dopo si seguono a vicenda
11. per questo l’uomo saggio
12. permane nel mestier del non-agire
13. ed esercita un muto insegnamento
14. al nascer delle cose non s’oppone
15. nè del vivere lor prende possesso
16. del loro agire mai non s’avvantaggia
17. nell’opera fornita non permane
18. ed appunto perchè non vi permane
19. mai non avviene ch’ei ne venga escluso
Tenere in pace il popolo
1. non dar la preferenza ai più capaci
2. fa sì che il volgo non fa loro guerra
3. non far stima di cose ardue ad aversi
4. fa sì che il volgo non divenga ladro
5. non veder cosa che si può bramare
6. fa sì che il cuore non ne sia turbato
7. per questo l’uomo saggio se governa
8. ne svuota il cuore e ne riempie il ventre
9. ne affralisce il volere e ne rafforza l’ossa
10. sempre fa sì che il popolo non abbia nè scienza nè voglie
11. fa sì che quei che sa non osi agire
12. quando si mette in pratica il non-fare
13. mai non c’è cosa che non si governi
Il senza-origine
1. il tao è voto e nell’azione inesausto
2. non si riempie se l’adopri
3. com’è profondo
4. sembra l’avo di tutte le cose
5. smussa le proprie asprezze
6. risolve i suoi grovigli
7. modera il suo splendore
8. s’adegua alla sua polvere
9. com’è fondo, eppur sembra onnipresente
10. non so di chi sia figlio
11. sembra anteriore a Dio
L’uso del vóto
1. cielo e terra non hanno umanità
2. trattan le cose tutte come cani di paglia
3. l’uomo saggio non ha umanità
4. tratta il popolo come un can di paglia
5. lo spazio tra il cielo e la terra
6. è simigliante a mantice
7. si svuota ed è inesausto
8. più si muove e più n’esce
9. troppo il verbo e la cifra son vani
10. è meglio tenersi nel mezzo
Il compiersi degli aspetti
1. l’anima del vòto non more
2. essa è la misteriosa madre
3. la porta della misteriosa madre
4. è radice del cielo e della terra
5. continua e immutabile
6. nell’opera sua non ha pena
Velare i propri meriti
1. il cielo dura eterno la terra eterna dura
2. che il cielo duri sempre che la terra permanga
3. la causa è che non per se stessi essi vivono
4. per questo sono eterni e duraturi
5. per questo l’uomo saggio
6. pospone se stesso onde se stesso avanza
7. esclude se stesso onde se stesso conserva
8. non è perch’ei non cerca il suo vantaggio
9. e perciò può compire il suo vantaggio
La facile natura
1. la suprema bontà è come l’acqua
2. l’acqua ogni cosa giova senza contrasto
3. dimora nei luoghi che l’uomo più oborre
4. perciò chi sta prossimo al tao
5. dimorando trova ottimo il luogo
6. pensando trova ch’è bene di essere come l’abisso
7. donando trova ch’è bene d’essere umano
8. parlando trova ch’è bene di esser verace
9. governando trova ch’è bene il governo ordinato
10. operando trova ch’è bene averne l’ingegno
11. movendosi trova ch’è bene che il tempo sia quello
12. ora solo perchè non contende
13. per ciò non ha biasimo alcuno
Starsene calmi
1. tenere in mano qualcosa eppoi ricolmarla
2. è meglio rinunciarvi
3. trattare qualcosa eppoi tenerla affilata
4. a lungo non può conservarsi
5. una sala piena d’oro e di gemme
6. nessuno la può conservare
7. chi ricco e potente inoltre divenga superbo
8. da se stesso s’apporta rovina
9. ad opra fornita, a nome compiuto, ritirarsi
10. è la norma del cielo
Quel che possiamo fare
1. fare che il corpo e lo spirto s’abbraccino in un solo complesso
2. e non possano separarsi
3. far che il respiro ti renda sì tenero e fresco
4. da poter somigliare un infante
5. mondato scarta da te le troppo profonde visioni
6. che possa non averne logorìo
7. avendo cara la gente, governando lo stato
8. possa tu praticare il non-fare
9. nel disserrarsi e nel chiudersi della porta del cielo
10. possa tu essere femmina
11. comprendendo ogni cosa
12. possa esser tu come se non sapessi
13. nel produrre e nell’allevare
14. produrre e non possedere
15. produrre e non conservare
16. accrescere e non padroneggiare
17. è questa la virtù trascendentale
L’utilità del nulla
1. trenta razzi s’incontrano in un mozzo
2. e in quel che è il suo vuoto sta l’uso del carro
3. si tratta l’argilla e se ne foggia un vaso
4. e in quel che è il suo vuoto sta l’uso del vaso
5. si forano porte e finestre per fare una casa
6. e in quel che è il lor vuoto sta l’uso della casa
7. perciò dall’essere viene il possesso
8. dal non essere vien utilità
La repressione delle voglie
1. i cinque colori fan sì che l’occhio dell’uomo s’accechi
2. i cinque soni fan sì che l’orecchio dell’uomo s’assordi
3. i cinque sapori fan sì che la bocca dell’uomo s’ottunda
4. la corsa e la caccia fan sì che il cuore dell’uomo s’imbesti
5. le cose rare ad aversi fan sì che l’uomo s’adopri con sforzi nocivi
6. per questo l’uomo saggio
7. è per il ventre ma non è per l’occhio
8. per quello esclude quello e prende questo
Schifar la vergogna
1. la grazia e la disgrazia son simili al timore
2. la grandezza un gran dolore simile alla persona
3. che vuol dir « grazia e disgrazia son simili al timore »
4. la grazia è cosa bassa
5. ottenerla è come temerne
6. perderla è come temerne
7. ciò è « grazia e disgrazia son simili al timore »
8. che vuol dir: « grandezza è un gran dolore simile alla persona »
9. ciò per cui ho dolore
10. è perchè io posseggo una persona
11. se non avessi persona
12. come avrei io dolore
13. quindi a colui che in grandezza considera eguale a se stesso l’impero
14. si può confidare l’impero
15. a colui che in amore considera eguale a se stesso l’impero
16. si può affidare l’impero
La laude del mistero
1. si guarda e non si vede si chiama l’invisibile
2. s’ascolta e non s’intende si chiama l’inaudibile
3. si tocca e non si sente si chiama l’impalpabile
4. queste tre cose non si possono scrutare
5. perciò confuse insieme fanno una cosa sola
6. in alto non è chiaro
7. in basso non è scuro
8. è inesausto nè può esser nomato
9. risale alla inessenza delle cose
10. ei si chiama la forma senza forma
11. e la figura che non ha figura
12. esso è l’inafferrabile e il mistero
13. se l’affronti non vedi la sua faccia
14. se lo segui non vedi il suo didietro
15. quei che s’attiene all’uso degli antichi
16. ei governa l’odierna esistenza
17. può sapere l’origine antiche
18. questo è lo stame eterno del principio
La rivelazione della virtù
1. coloro che in antico eran maestri boni
2. eran sottili astratti profondi e pieni d’acume
3. tanto profondi da non potere esser saputi
4. ora solo perchè non potevano essere intesi
5. per questo mi sforzo di dare per essi un aspetto
6. esitanti erano, ahimè,
7. come colui che d’inverno attraversi un fiume
8. cauti erano, ahimè,
9. come colui che tema d’ogni parte i vicini
10. riserbati erano, ahimè,
11. come colui che t’è ospite in casa
12. indifferenti erano, ahimè,
13. come il ghiaccio che sia per disciorsi
14. semplici erano, ahimè,
15. come il legname grezzo
16. vacui erano, ahimè,
17. come le valli
18. oscuri erano, ahimè,
19. come l’acqua intorbata
20. chi può il torbo con pace purificandolo lentamente schiarire
21. chi può la pace con a lungo eccitarla lentamente generare
22. chi abbraccia questa regola
23. non desidera d’essere rempiuto
24. e perchè non è rempiuto
25. perciò può esser piccino
26. nè cose nove produrre
Il ritorno al principio
1. quei che raggiunge il massimo del vuoto
2. conserva la fermezza della pace
3. tutte le cose insieme hanno nascenza
4. ed io contemplo il loro ritornare
5. tutte le cose han florido sviluppo
6. ma ognuna d’esse torna alla radice
7. tornare alla sua radice vuol dire riposo
8. riposare vuol dir novo destino
9. novo destino vuol dire durare per sempre
10. saper l’eterno vuol dire essere illuminato
11. non conoscere l’eterno è cecità sventura
12. chi conosce l’eterno ei si sa comportare
13. chi si sa comportare è giusto con tutti
14. chi giusto è con tutti è il sovrano
15. chi è sovrano è simile al cielo
16. chi simile è al cielo è simile al tao
17. chi simile è al tao dura eterno
18. e per tutta la vita è fuor di rischio
Il puro costume
1. in antico la gente sapeva che c’era [il regnante]
2. di questo i successori furono amati e lodati
3. di questi i successori furono temuti
4. di questi i successori furono disprezzati
5. se fiducia non è intera si ha la non-fiducia
6. misurate invero erano le loro preziose parole
7. il merito perfetto e l’opera avea successo
8. e le cento famiglie dicevano
9. « noi stiamo secondo noi stessi »
L’affralimento dei costumi
1. quando il gran tao fu messo in disparte
2. ci fu l’umanità e la giustizia
3. quando apparse accortezza e scaltrezza
4. allor ci fu la grande ipocrisia
5. quando tra i congiunti non ci fu più concordia
6. allor ci fu pietà filiale e amore
7. quando il regno piombò nell’anarchia
8. allora venne fuori il buon ministro
Il ritorno alla sincerità
1. taglia via la santità gitta via la prudenza
2. e il vantaggio del popolo sarà centuplieato
3. taglia via l’amor degli uomini gitta via la giustizia
4. e il popolo tornerà pietoso ed amoroso
5. taglia via l’abilità gitta via il guadagno
6. e non ci saran più ladri e banditi
7. riguardo a queste tre cose
8. ritieni che l’aspetto è cosa monca
9. perciò fa’ che l’uomo abbia a cui s’attenga
10. mostra schiettezza attienti al naturale
11. abbi pochi interessi e poche voglie
Diverso dal volgare
1. gitta il sapere e non avrai tristezza
2. tra « wei » e « a » che differenza corre
3. tra « bene » e « mal » che differenza esiste
4. quello che l’uomo teme non si può non temere
5. o deserto, che ancor non hai tu fine
6. tutti gli uomini son raggianti in viso
7. come al giorno dei grandi sacrifici
8. come quando si sale in primavera una torre
9. io solo sono calmo e senza indizî ancora
10. qual pargolo che ancor non ha sorriso
11. sempre per via come quei che non ha dove torni
12. gli uomini tutti hanno oltre l’abbondanza
13. io solo sono come un poverello
14. io ho per vero il cuore d’uno stolto
15. sono tutto confuso
16. il volgo degli umani è illuminato
17. io solo sono oscuro
18. il volgo degli umani è penetrante
19. io solo son depresso
20. son vago come il mare
21. come quei che non ha dove restare
22. tutti gli uomini sono utili a qualcosa
23. solo io sono impacciato come uno del contado
24. io sono differente a tutti gli altri
25. ma onoro la nutriente genitrice
Lo svotato cuore
1. della grande virtù l’apparenza
2. essa segue dappresso il principio
3. la natura del tao
4. è indistinta e confusa
5. o quanto indistinta e confusa
6. nel suo grembo ci sono apparenze
7. ma quanto misteriose e incomprensibili
8. nel suo grembo ci sono esistenze
9. ma quanto profonde ed oscure
10. nel suo grembo è l’essenza
11. l’essenza sua molto verace
12. nel suo grembo è la fidanza
13. dal tempo dei tempi fin’oggi
14. il suo nome non trapassa
15. da esso è sorto il principio
16. come so che così fu il principio
17. da questo
Aumentare l’umiltà
1. quello ch’è mezzo sarà fatto intero
2. quello ch’è torto sarà fatto dritto
3. quello ch’è voto sarà fatto pieno
4. il corrotto sarà rinnovellato
5. avere il poco è acquisto
6. avere il molto errore
7. per questo il saggio sta in se stesso unito
8. e diviene modello al mondo intero
9. ei non mostra se stesso e perciò splende
10. non tiene al suo dritto e perciò brilla
11. non si vanta e perciò gli è dato vanto
12. non si esalta e perciò viene esaltato
13. e come egli a nessuno ordisce guerra
14. non c’è al mondo chi faccia guerra a lui
15. quel che gli antichi dissero
16. che il « mezzo sarà intero »
17. son dunque vacue lettere
18. tutto invero fa ressa intorno al saggio
Vacuità e inesistenza
1. colui che poco parla è naturale
2. un turbine non dura una mattina
3. nè una pioggia a torrenti un giorno intero
4. chi può far questo il cielo e la terra
5. perfino cielo e terra non possono eterni durare
6. quanto meno per quel che tocca l’uomo
7. per ciò chi segue l’opra sua nel tao
8. si fa uno col tao
9. chi ha virtù uno si fa con la virtù
10. chi ha difetto uno si fa col difetto
11. chi s’unisce col tao anche il tao gode d’averlo
12. chi s’unisce con la virtù, anche la virtù gode d’averlo
13. chi s’unisce col difetto anche il difetto gode d’averlo
14. ma (per ciò) la fede è poca, anzi c’è la non fiducia
L’amara grazia
1. chi sta in punta di piedi non sta ritto
2. chi allarga le gambe non cammina
3. chi si mostra da sè non viene in luce
4. chi si approva da sè non cade in vista
5. chi si vanta da sè non ha valore
6. chi si gloria da sè non sale in gloria
7. questi davanti al tao
8. son come rimasugli ed escrescenze
9. cose che ognuno aborre
10. perciò colui che ha il tao non vi permane
L’imaginato mistero
1. c’è un essere invisibile e perfetto
2. prima del cielo e della terra nacque
3. come tranquillo, come immateriale
4. è solo e non ha mutamento
5. d’intorno corre ma non corre rischio
6. si può considerare la madre del creato
7. io non conosco il suo nome
8. per significarlo lo chiamo: « principio »
9. sforzandomi a nomarlo gli do nome di « grande »
10. grande vuol dire ch’è in moto
11. è in moto vuol dir che va lontano
12. va lontano vuol dir che ritorna
13. per questo il tao è grande e il cielo è grande
14. la terra è grande e il Re anch’egli è grande
15. nello spazio del mondo ci son quattro grandezze
16. colui che regna è uno tra di loro
17. dell’uomo la legge è la terra
18. della terra la legge è il cielo
19. del cielo la legge è il tao
20. del tao la legge è « se stesso »
La virtù della gravità
1. il peso è la radice del leggero
2. ed il tranquillo è principe del moto
3. per questo il saggio sempre quando agisce
4. non lascia mai la calma gravità
5. e sebbene abbia gloria, abbia splendore
6. calmo vi sta con superiorità
7. che sarà se un padrone di decimila carri
8. prende con leggerezza in sè l’impero
9. se è leggero perderà i ministri
10. ma se corrivo, perderà lo stato
L’uso dell’abilità
1. un buon camminator non lascia impronte
2. buon parlar non offende alcuno
3. buon contator non bisogna di macchine da conti
4. buon serrator non adopra nè sbarre nè contrafforti
5. eppure è impossibile aprire
6. buon legator non adopra nè corde nè nodi
7. eppure è impossibile sciorre
8. indi il saggio che sempre trova bello salvare gli umani
9. per ciò non respinge gli umani
10. che sempre trova bello salvare le cose
11. per ciò non respinge le cose
12. ciò si chiama offuscare la luce
13. per questo l’uomo bono
14. non trova bello il farsi maestro degli altri
15. ma l’uomo non bono
16. trova ch’è bello il materiale degli altri
17. non dare prezzo d’essere il loro maestro
18. non amare di perderli come materiale
19. sebbene illuminato apparir come scemo
20. è questo il segreto essenziale
Il ritorno al genuino
1. chi sa la sua forza di maschio
2. e conserva il suo posto di donna
3. è come il profondo alveo del mondo
4. s’egli è come il profondo alveo del mondo
5. la costante virtù non l’abbandona
6. e ritorna alla prima gioventù
7. chi conosce il proprio lume
8. e conserva la propria cecità
9. diviene il piedistallo del mondo
10. se diviene il piedistallo del mondo
11. la costante virtù non gli vacilla
12. ed ei ritorna nel perfetto stato
13. chi conosce la sua gloria
14. e conserva la propria umiltà
15. ei diviene la valle del mondo
16. se diviene la valle del mondo
17. la costante virtù gli basterà
18. ed ei ritorna alla semplicità
19. la semplicità se dispersa produce gli esseri tutti
20. il saggio se governa
21. sia capo dei ministri
22. perciò governi in blocco e non dettagli
Il non fare
1. quando uno tien l’impero e vuole agirlo
2. al fine io vidi ch’ei non lo raggiunge
3. l’impero è un meccanismo delicato
4. che non si può trattare
5. chi lo tratta lo guasta
6. chi l’afferra lo perde
7. perchè in riguardo alle cose
8. alcuna va avanti alcuna segue
9. alcuna è tutta vampa alcuna è fredda
10. alcuna è vigorosa alcuna è debole
11. alcuna duratura alcuna frale
12. e perciò l’uomo saggio
13. rigetta l’eccesso
14. rigetta la prodigalità
15. rigetta la grandezza
Fare a modo con l’armi
1. chi basato sul tao regge il sovrano
2. non con l’armi fortifica l’impero
3. il suo procedimento chiede restituzione
4. dove le truppe fecero soggiorno
5. colà non nacquer mai che sterpi e spine
6. e dopo i grandi eserciti
7. ci furon sempre anni di carestia
8. il buon duce vince e si ferma
9. non ardisce per questo usurpare potenza
10. vince e non se ne gloria
11. vince e non se ne vanta
12. vince e non se n’estolle
13. vince perchè costretto
14. vince ma non però per farsi grande
15. ogni cosa raggiunta la massima forza decresce
16. questo si chiama esser contrario al tao
17. chi è contrario al tao presto finisce
Metter da parte la guerra
1. ora l’armi più belle
2. sono oggetti nefasti
3. ognuno le detesta
4. perciò chi sta col tao non vi s’attacca
5. il saggio in pace onora la sinistra
6. e quando è in guerra onora la diritta
7. l’armi sono stromenti di sfortura
8. non stromenti da saggio
9. sol quando v’è costretto egli l’adopra
10. e la calma egli mette innanzi a tutto
11. se vince non la stima cosa bella
12. quei che la stima bella
13. è uno che gioisce a uccider uomini
14. e colui che gioisce a uccider uomini
15. certo non può regnare sulla terra
16. nei fausti eventi s’ama la sinistra
17. nei mali affari s’ama la diritta
18. il sotto capo sta alla sinistra
19. e il duce in capo sta alla diritta
20. cioè il posto d’uso ai riti funebri
21. colui che uccise d’uomini gran copia
22. li pianga con rammarico e con lutto
23. il vincitore in guerra
24. occupi il posto che usa ai riti funebri
La virtù del Santo
1. il tao essendo eterno è senza nome
2. la sua semplicità quantunque parva
3. non ardirebbe il mondo assoggettarla
4. se principi e regnanti potessero attenervisi
5. ogni cosa da sè lor si sottometterebbe
6. cielo e terra sarebbero d’accordo
7. per piovere dolcissima rugiada
8. e il popolo senza comando da sè si comporrebbe
9. nel principio scindendosi ebbe nome
10. avuto il nome ancora si seppe fermare
11. se ci si sa fermare si può star senza rischio
12. se paragoni del tao l’esistenza col mondo
13. è come i rivi e le valli in rapporto ai fiumi e ai mari
Sapere distinguere
1. chi conosce gli altri uomini è sapiente
2. chi conosce se stesso è illuminato
3. chi vince gli altri ha forza
4. chi vince se stesso è più forte
5. chi sa bastarsi è ricco
6. chi opra con vigore ha volontà
7. chi non perde il suo posto a lungo dura
8. morire e non perire è il vero esser longevi
Fiducia nella perfezione
1. come il gran tao si spande
2. e in ogni direzione
3. ogni cosa s’affida a lui per vivere
4. ed ei non si rifiuta
5. l’opra fatta non chiama suo possesso
6. con amore alimenta ogni cosa
7. nè se ne fa signore
8. è sempre senza voglie
9. si può chiamar piccino
10. ma perchè ogni cosa a lui tornando
11. non se ne fa signore
12. si può chiamare grande
13. per questo l’uomo saggio
14. giammai non si fa grande
15. ed acquista perciò grandezza vera
La virtù dell’umanità
1. a chi ritiene in sè la grande imagine
2. il mondo intero accorre
3. accorre eppure non ne soffre danno
4. e resta calmo, in pace e prosperoso
5. alla musica, ai ghiottumi
6. il pellegrino ospite si ferma
7. ma invece quando il tao apre la bocca
8. è insipido nel suo non aver gusto
9. lo guardi e non ti par degno di vista
10. l’ascolti e non ti par degno d’udito
11. ma se l’adopri no ne trovi il fine
Il misterioso lume
1. se tu vuoi che qualcosa si contragga
2. prima bisogna che lo lasci estendere
3. se tu vuoi che qualcosa s’indebolisca
4. prima bisogna che lo faccia forte
5. se tu vuoi che qualcosa cada basso
6. prima bisogna che lo metta in alto
7. se vuoi prender qualcosa
8. bisogna che la dia
9. questo si chiama il misterioso lume
10. il molle e il frale vince il duro e il forte
11. non esca il pesce mai dall’acqua fonda
12. gli armamenti di un regno
13. non si debbon mostrare alle altre genti
La funzione del governo
1. il tao costantemente non agisce
2. eppure non c’è cosa che non faccia
3. se principi e regnanti potessero attenervisi
4. ogni cosa da sè si muterebbe
5. se nel mutarsi le voglie in lor si movessero
6. io le reprimerei
7. con la semplicità che non ha nome
8. nella semplicità che non ha nome
9. non ci sono più voglie
10. se non c’è desiderio tutto è in pace
11. e il mondo da se stesso si raddrizza
Intorno alla virtù
1. la virtù superiore non si crede virtù
2. per questo è virtuosa
3. la virtù inferiore non perde la virtù
4. perciò non è virtuosa
5. la virtù superiore non opra e non ha disegni
6. la virtù inferiore opera e nutre disegni
7. l’umanità opra e non ha disegni
8. la giustizia opra ma nutre disegni
9. il rito opra e se alcuno non gli risponde
10. snuda allora le braccia e ce lo sforza
11. perciò perduto il tao dopo venne la virtù
12. perduta la virtù dopo venne l’umanità
13. perduta l’umanità dopo venne la giustizia
14. perduta la giustizia dopo venne il rituale
15. il rito è la parvenza della sincerità della fede
16. il principio di tutte le discordie
17. il saper degli antichi è il fior del tao
18. ma il principio di tutte le stoltezze
19. per questo l’uomo forte
20. s’attiene al sodo e non s’attiene al futile
21. s’attiene al frutto e non s’attiene al fiore
22. perciò rigetta quello e prende questo
Il principio della legge
1. tutto quello che in prima raggiunse l’unità
2. il cielo raggiunta l’unità si fa chiaro
3. la terra raggiunta l’unità si fa ferma
4. gli spiriti raggiunta l’unità si fanno potenti
5. la valle raggiunta l’unità si fa piena
6. ogni cosa raggiunta l’unità ebbe vita
7. principi e regnanti raggiunta l’unità son modelli dell’impero
8. ecco quel che produce l’unità
9. se il cielo non avesse ciò per cui diventa chiaro
10. temerei che cadesse
11. se la terra non avesse ciò per cui è fatta salda
12. temerei che crollasse
13. se gli spiriti non avessero ciò per cui sono potenti
14. temerei che s’arrestassero
15. se la valle non avesse ciò per cui diventa piena
16. temerei che s’essiccasse
17. se ogni cosa non avesse ciò per cui rimane in vita
18. temerei che s’estinguesse
19. se i principi e i regnanti non avessero ciò per cui sono sovrani
20. temerei che cadessero
21. per questo ciò ch’è nobile fa del vile la radice
22. ciò ch’è alto prende l’infimo come proprio fondamento
23. e per questo anche i principi e i regnanti
24. chiaman se stessi « l’orfano » « il piccolo »
25. questo è fare del vile a sè radice « l’indegno »
26. e così non è forse
27. perciò i pezzi del carro non son carro
28. non volere esser chiaro come giada
29. ma abbi la rudezza della pietra
L’utilità del retrocedere
1. il ritorno è il motivo del tao
2. debolezza è il procedere del tao
3. ogni cosa nel mondo ebbe vita nell’essere
4. e l’essere ebbe vita dal non-essere
Medesimezza e divergenza
1. quando un dotto di primo ordine ha udito dir del tao
2. con grande diligenza lo professa
3. quando un dotto mezzo e mezzo ha udito dir del tao
4. or lo conserva in sè ora lo perde
5. quando un dotto d’infimo ordine ha udito dir del tao
6. grandemente se ne ride
7. e che questi se ne rida basta al tao per esser tao
8. ormai invalse parole lo dicono
9. chi dal tao ebbe lume è come ottenebrato
10. chi avanti andò nel tao è come retrocesso
11. chi si aggrandì nel tao è come uomo volgare
12. la virtù superiore è simile alla valle
13. il candore supremo è simile all’obbrobrio
14. la virtù più estesa è simile al difetto
15. la virtù stabilita è come di soppiatto
16. la vera dirittura è come corruzione
17. un gran quadrato è come privo d’angoli
18. un vaso grande si finisce tardi
19. un suono grande ha poca risonanza
20. una grande figura è senza forma
21. il tao è misterioso e non ha nome
22. ma è buono in dare ed anche a far perfetto
Metamorfosi del tao
1. il tao produsse l’uno
2. l’uno produsse il due
3. il due produsse il tre
4. ed il tre dette vita a tutti gli esseri
5. tutte le cose han sulle spalle l’ombra
6. e tra le braccia portano la luce
7. ma l’infinito spirito le placa
8. quel che l’uomo più aborre
9. è abbandono pochezza indegnità
10. mentre i regnanti se ne fanno un vanto
11. e perciò ogni cosa
12. ora diminuisce eppur s’accresce
13. ora s’accresce eppur diminuisce
14. quel che la gente insegna anch’io l’insegno
15. ma che i forti non muoion nel lor letto
16. sarà la base della mia dottrina
Applicazione universale
1. quello che in tutto il mondo è di più molle
2. supera quel che al mondo è di più duro
3. e il non-essere penetra dentro l’impenetrabile
4. e da questo io conosco il valor del non-fare
5. insegnamento che non ha parole
6. vantaggio del non-fare
7. pochi al mondo ci arrivano
Precetti fissi
1. che t’è più presso il nome o la persona
2. che cosa è più la vita o la ricchezza
3. che più t’affligge il perdere o l’acquisto
4. perciò chi ama troppo troppo spende
5. chi mette insieme troppo troppo perde
6. chi si contenta non è mai sprezzato
7. chi si contenta mai non cade in rischi
8. e può durare a lungo
L’immensa virtù
1. la grande perfezione è come monca
2. però nell’uso suo è inconsumabile
3. la grande abbondanza è come vuota
4. però nell’uso suo res’a inesaus’a
5. la grande dirittura è come curva
6. la grande abilità è come inetta
7. e la grande parola è come balba
8. il moto vince il freddo
9. la calma vince il caldo
10. la pura calma è il regolo del mondo
Moderare i desideri
1. allorchè nell’impero regna il tao
2. i cavalli da guerra arano i campi
3. ma quando nell’impero il tao non regna
4. i cavalli da guerra s’allevano fin nei sobborghi
5. non c’è colpa maggiore
6. che indulgere alle voglie
7. non c’è male maggiore
8. che quel di non sapersi con’en’are
9. non c’è danno maggiore
10. che di nutrire bramosia d’acquisto
11. perciò quel che conosce
12. la sufficienza che si sa bastare
13. è sempre soddisfatto
Lungimiranza
1. senza uscir dalla porta
2. si può sapere il mondo
3. senza guardare fuor della finestra
4. conoscere si può le vie del cielo
5. più lontano si va e men s’apprende
6. per questo l’uomo saggio
7. non cammina ed arriva
8. non riguarda e sa i nomi delle cose
9. non agisce eppur compie
Dimenticare la scienza
1. con lo studio ogni giorno s’acquista
2. con il tao ogni giorno si perde
3. si perde ed ancora si perde
4. finchè s’arriva al non-fare
5. cosa non c’è che il non-fare non faccia
6. l’acquisto dell’impero fu sempre senza azione
7. e l’azione non basta a trarre a sè l’impero
La virtù della sopportazione
1. l’uomo saggio non ha costante cuore
2. ma fa del cuor del popolo il suo cuore
3. col bono io sono bono
4. ma anche col non bono io sono bono
5. chè bona è la virtù
6. col sincero io son sincero
7. ma pur col non sincero io son sincero
8. chè sincera è la virtù
9. l’esistenza del saggio in terra è calma
10. per tutto il mondo allarga il proprio cuore
11. mentre il popolo tutto in lui s’affissa
12. il saggio tratta tutti come infanti
Fare stima della vita
1. un arrivo è la vita un ritorno è la morte
2. seguaci della vita ce n’è tre sopra dieci
3. seguaci della morte ce n’è tre sopra dieci
4. uomini che ansiosi di vita
5. muovono invece il punto della morte
6. anche di questi ce n’è tre su dieci
7. ma per quale ragione
8. perchè essi voglion vivere la pienezza della vita
9. ho sempre udito dire
10. che chi sa bene governar la vita
11. ei va per il deserto
12. senza evitar rinoceronte o tigre
13. va attraverso un esercito
14. senza vestir corazza o portar brando
15. il rinoceronte non ha dove ficcargli il suo corno
16. la tigre non ha dove addentrargli il suo artiglio
17. e l’arme non ha dove fare entrare il suo taglio
18. e per quale ragione
19. perchè in lui non c’è più punto mortale
La cultura della virtù
1. il tao dà vita alle cose
2. e la sua virtù le nutrisce
3. la materia dà loro la forma
4. l’energia le perfeziona
5. perciò fra tutte le cose
6. una non c’è che non onori il tao
7. e non apprezzi questa sua virtù
8. la dignità del tao
9. e la grandezza della sua virtù
10. nessuna cosa a loro l’ha sortita
11. ma l’ebber sempre come per natura
12. perciò il tao produce le cose
13. e la sua virtù le nutrisce
14. le fa crescere e le alleva
15. le completa e le matura
16. le nutrisce e le protegge
17. creare e non possedere
18. operare e non mantenere
19. governare e non padroneggiare
20. è questa la virtù trascendentale
Il ritorno all’origine
1. quello per cui il mondo ebbe principio
2. è la madre del mondo
3. chi raggiunta ha la madre
4. da lei conosce il figlio
5. chi conosciuto ha il figlio
6. e conservi la madre
7. per tutta la sua vita è fuor di rischio
8. s’ei tien chiusa la sua bocca
9. e chiuse le sue porte
10. fino in fine di vita non ha pene
11. ma s’egli apre la bocca
12. e cerca d’ordinare i propri affari
13. fino in fine di vita non ha scampo
14. colui che vede il piccolo è veggente
15. chi si conserva debole egli è forte
16. e chi fa uso del suo proprio lume
17. per ritornare alla chiarezza sua
18. e fa che nulla al corpo sia d’usura
19. questo è vestirsi di durata eterna
La prova della sovrabbondanza
1. posto che avessi in me qualche saggezza
2. io vorrei camminare nel grande tao
3. intanto far gran pompa è quel che temo
4. il tao è grande e il mondo ama i sentieri
5. la corte è piena di magnificenze
6. ma i campi sono pieni d’erbe male
7. e i magazzini pubblici son vuoti
8. si veste abiti belli ed eleganti
9. si porta al fianco le taglienti spade
10. ci s’impizza di vino e di vivande
11. d’oro e di beni c’è sovrabbondanza
12. ma tutto questo è vanto di rapina
13. non è dicerto il tao
La coltura della intuizione
1. a chi ben pianta non sarà mai svelto
2. a chi ben tiene non sarà mai tolto
3. ed i figli dei figli faranno sempre offerta
4. se lo coltiva nella sua persona
5. la sua virtù sarà di buona lega
6. se lo coltiva nella sua famiglia
7. la sua virtù sarà sovrabbondante
8. se lo coltiva dentro il suo villaggio
9. la sua virtù sarà fatta più grande
10. se la coltiva dentro il proprio stato
11. la sua virtù diverrà fiorente
12. se la coltiverà dentro l’impero
13. la sua virtù allora è universale
14. perciò da te tu puoi giudicar gli altri
15. dalla casa tu giudichi la casa
16. dal villaggio tu giudichi il villaggio
17. dallo stato tu giudichi lo stato
18. dall’impero tu giudichi l’impero
19. come so che questo è il modo di conoscere l’impero
20. da questo
L’impronta del mistero
1. chi dentro a sè ha di virtù pienezza
2. somiglia ad un bambino appena nato
3. cui velenosi rettili non pinzano
4. e dilanianti fiere non afferrano
5. ed uccelli da preda non rapiscono
6. molli egli ha l’ossa e i tendini flessibili
7. eppure afferra già tenacemente
8. ancora ignora il sesso eppure ha stimoli
9. è la perfetta forza dello sperma
10. egli vagisce tutto quanto il giorno
11. e la sua gola non diviene roca
12. è la perfezion dell’armonia
13. conoscer l’armonia vuol dire essere eterni
14. chi conosce l’eterno è illuminato
15. accrescere la vita è iniqua cosa
16. eccitare gli spiriti è fortezza
17. cosa già forte è presso all’invecchiare
18. tutto ciò non è tao
19. e ciò che non è tao presto finisce
La virtù trascendentale
1. colui che sa non parla
2. e chi parla non sa
3. tien chiusa la sua bocca
4. tien chiuse le sue porte
5. smussa la propria asprezza
6. risolve ogni cosa confusa
7. mitiga il proprio splendore
8. ed uno egli si fa con la sua polvere
9. questa è la comunione col mistero
10. tu non l’hai avvicinandolo
11. tu non l’hai respingendolo
12. tu non l’hai con il vantaggio
13. tu non l’hai con il danno
14. tu non l’hai con l’onore
15. tu non l’hai con la bassezza
16. per questo egli è il più nobile del mondo.
Il semplice costume
1. con la drittura si governa il regno
2. e con l’abilità s’adopra l’armi
3. ma col non-fare si conquista il mondo
4. come so che così si fa col mondo
5. da questo
6. più nel mondo ci son leggi e divieti
7. più il popolo precipita in miseria
8. più che la gente ha mezzi di benessere
9. più l’impero è in disordine o in soqquadro
10. più il popolo si fa scaltro nelle arti
11. e più che vengon fuori cose strane
12. e più che vengon fuori ordini e leggi
13. e più ci sono grassatori e ladri
14. per questo il sapiente ci dice
15. io non faccio eppur la gente da se stessa si trasforma
16. io sto calmo eppur la gente da se stessa si corregge
17. io non traffico e la gente da se stessa s’arricchisce
18. io non voglio eppur la gente da se stessa si semplicita
Obbedire al mutamento
1. dove il governo non è molto attivo
2. il popolo si trova in abbondanza
3. dove il governo si ficca per tutto
4. il popolo si trova in indigenza
5. ah la felicità
6. è ciò che posa sopra la disgrazia
7. ah l’infelicità
8. è ciò che giace in grembo alla fortuna
9. chi conosce il suo culmine
10. ogni cosa è senz’ordine
11. la giustizia degenera in manìa
12. e la bontà si muta in stravaganze
13. l’umana cecità da molto dura
14. per questo l’uomo saggio
15. è quadrato e non tagliente
16. angoloso e non ferisce
17. è diritto e non impronto
18. risplende e non abbaglia
Conservare il tao
1. nel governare gli uomini e nel servire il cielo
2. niuna cosa è migliore della moderazione
3. questa moderazione sia la cura più sollecita
4. sollecita cura è accumular virtù soda
5. se accumuli ricca virtù
6. cosa non ci sarà che non si possa
7. e se cosa non c’è che tu non possa
8. nessuno può sapere il suo confine
9. se niuno può sapere il suo confine
10. si può tener l’impero
11. e se ha questa madre dell’impero
12. potrà durare a lungo
13. è profonda radice e saldo ceppo
14. ed è la via di vita e vista eterne
Per rimanere in soglio
1. se tu vuoi governare un regno grande
2. fa’ come quei che frigge i pesciolini
3. se tu secondo il tao governi il mondo
4. i morti mai non diverranno spettri
5. non già che i morti non ne avesser forza
6. ma il loro spirito non danneggia gli uomini
7. se il loro spirito non danneggia gli uomini
8. anche il saggio giammai non li danneggia
9. se questi non s’offendono a vicenda
10. è perchè la virtù li fa compagni
La virtù dell’umiltà
1. se un grande stato sa tenersi in basso
2. diviene come il centro della terra
3. divien come la femmina del mondo
4. la donna con la calma vince il maschio
5. e con la calma tien se stessa in basso
6. un gran regno umiliandosi ai minori
7. diviene possessor dei minor regni
8. e un piccolo abbassandosi ai maggiori
9. diviene possessor dei maggior regni
10. perciò altri abbassandosi conquista
11. altri conquista per esser già basso
12. un grande stato aspira solo a unire e a governare
13. ed un piccolo aspira solo a entrare ed a servire
14. ma perchè l’uno e l’altro raggiunga ciò che vuole
15. deve il più grande mantenersi in basso
L’azione del tao
1. il tao di tutti gli esseri è il rifugio
2. è il tesoro dei buoni
3. l’appoggio dei perversi
4. con i bei motti si può far mercato
5. ma co’ i bei fatti si rifà la gente
6. di quelli uomini quei che non son boni
7. perchè mai li dovrei gittar da banda
8. per questo c’è il Regnante, son posti i magistrati
9. ma meglio che portare in man la giada
10. ed avanzare in mezzo alla quadriga
11. è il sedersi e avanzare in questa legge
12. perchè gli antichi saggi onoravan questo tao
13. non forse perchè chiesto sempre da sè veniva
14. e perchè i peccatori eran da lui redenti
15. perciò esso è la cosa più nobile del mondo.
Pensare al cominciamento
1. metti in pratica il non-fare
2. occupati della non occupazione
3. trova gustoso ciò che non ha gusto
4. trova grandi le più piccole cose
5. sappi trovare in mezzo al poco il molto
6. ricambia l’odio con il benvolere
7. il difficile imprendi nel suo facile
8. ed adopera il grave nel suo lieve
9. la cosa più difficile del mondo
10. bisogna che principio abbia dal facile
11. e la cosa più grande del mondo
12. bisogna che principio abbia dal poco
13. per questo l’uomo saggio
14. in vita sua non opra cose grandi
15. e di questo egli fa la sua grandezza
16. chi facile promette, difficile mantiene
17. chi piglia tutto facile trova difficoltà
18. per questo l’uomo saggio
19. trova tutto difficile
20. e in vita sua non ha difficoltà
Il rispetto al minuscolo
1. ciò che sta calmo è facile a trattarsi
2. il non occorso è facile a predirsi
3. ciò ch’è tenue è facile a spezzarsi
4. ciò ch’è tenue è facile a dispersersi
5. ponderato nel suo non-ancor-essere
6. ordinalo nell’ancor suo non-disordine
7. un albero che appena s’abbraccia
8. nacque d’una radice come un pelo
9. una torre a nove piani
10. incominciò da un cumulo di terra
11. ed un viaggio lungo mille miglia
12. incominciò dal fare un passo solo
13. quei che fa sbaglia e quei che tiene perde
14. per questo l’uomo saggio
15. non fa perciò non sbaglia
16. non ha perciò non perde
17. quando il profano segue un proprio affare
18. sempre lo guasta verso la sua fine
19. cura la fine a pari del principio
20. e allora non avrai da guastar cose
21. per questo l’uomo saggio
22. desidera di non-desiderare
23. sprezza cose difficili ad aversi
24. apprende il non-apprendere
25. ritorna là dove altri son passati
26. aiuta la natura delle cose
27. e non osa d’agire
La virtù genuina
1. chi fra gli antichi praticava il tao
2. non l’impiegava a illuminare il popolo
3. ma a far sì ch’ei restasse utile e ignaro
4. se un popolo è difficile a guardarsi
5. dipende ch’egli sa già troppe cose
6. perciò chi col sapere guida un regno
7. egli diviene il suo saccheggiatore
8. e chi senza il saperlo lo governa
9. ei ne diviene il suo benefattore
10. chi sa queste due cose egli è il modello
11. aver sempre coscienza del modello
12. è questa la virtù trascendentale
13. e questa alta virtù
14. quanto è profonda, quanto inarrivabile
15. quanto è proprio l’opposto d’ogni cosa
16. eppure arriva sempre al suo successo
Posporre se stessi
1. ciò per cui i fiumi e i mari son padroni delle valli
2. vien da ciò ch’essi comprendono come starsene al disotto
3. perciò sono i padroni delle valli
4. per questo l’uomo saggio
5. se vuol di fatto sopprastare al popolo
6. deve coi detti porsi a lui disotto
7. se vuole esser del popolo alla testa
8. deve metter se stesso alla sua coda
9. perciò egli risiede in alto loco
10. e il popolo da lui non ha pressura
11. egli così dimora al primo posto
12. e il popolo da lui non ha danno
13. tutto il regno è beato d’ubbidirlo
14. e mai non se ne sazia
15. e perchè non combatte mai col mondo
16. niuno al mondo combatte mai con lui
Le tre cose preziose
1. tutti nel mondo chiamano me grande
2. mentre ch’io sembro invece un incapace
3. solo perchè son grande
4. somiglio un incapace
5. per i veri incapaci
6. la lor mediocrità nota è da molto
7. ora io posseggo tre preziose cose
8. che custodisco in me come tesori
9. il primo si chiama « amore »
10. il secondo si chiama « modestia »
11. il terzo si chiama « umiltà »
12. amore fa ch’io possa aver coraggio
13. modestia ch’io divenga generoso
14. umiltà ch’io sia primo sopra gli altri
15. ed oggi senza amore si vuol pure aver coraggio
16. rigettando la modestia, si vuol esser generosi
17. e sprezzando l’umiltà si vuol esser sopra gli altri
18. questa invero è la morte
19. vince sol chi combatte con amore
20. sol chi conserva con amore è saldo
21. quando il cielo vuol salvarci
22. ci protegge con l’amore
Riallacciarsi al cielo
1. il buon duce non nutre ardor di guerra
2. il buon guerriero mai non cade in ira
3. e chi vince il nemico non combatte
4. chi adopra bene gli uomini
5. si mette a lor disotto
6. è questa la virtù del non lottare
7. questa è la forza d’adoprare gli uomini
8. questo si chiama assimilarsi a cielo
9. fu la virtù più grande degli antichi
L’impiego del mistero
1. per chi maneggia l’armi c’è un proverbio
2. è meglio far da ospite che fare da padrone
3. che avanzare d’un pollice meglio è retroceder d’un piede
4. ciò si chiama avanzar senza avanzare
5. respinger senza muovere le braccia
6. correre dietro senza ostilità
7. e conquistare senza adoprar armi
8. non c’è male peggiore che attaccar con leggerezza
9. attaccando inconsideratamente
10. ci rimetto di certo il mio tesoro
11. e perciò di due eserciti in battaglia
12. quel che più se ne appena ha la vittoria
L’ardua conoscenza
1. ciò che dico è ben facile a sapersi
2. è ben facile a mettersi in azione
3. ma nel mondo nessuno lo comprende
4. nessuno lo sa mettere in azione
5. queste parole hanno una prima origine
6. e queste azioni hanno un che le governa
7. ora perchè nessuno le comprende
8. perciò non può comprendere me stesso
9. quelli che mi comprendono son rari
10. e questo appunto forma la mia gloria
11. per questo il santo indossa abiti vili
12. e nasconde le gemme nel suo petto
La malattia del sapere
1. sapere e non sapere ecco il sublime
2. non saper e sapere ecco il malanno
3. se hai male del male
4. perciò non avrai male
5. il santo non ha male
6. e perchè egli ha male del male
7. perciò non ha mai male
L’amore per se stessi
1. se la gente non teme il da temersi
2. la cosa più temibile gli arriva
3. nessuno trovi angusta la sua casa
4. nessuno trovi angusta la sua vita
5. mai non ci si disgusta
6. se mai non ci si vuole disgustare
7. per questo l’uomo saggio
8. sè conosce ma di sè mai non fa mostra
9. vuol bene a sè ma non di sè fa stima
10. e perciò scarta quello e prende questo.
L’azione conforme
1. chi è bravo in ardire viene ucciso
2. chi è bravo in non ardire resta in vita
3. del due l’uno ha vantaggio e l’altro danno
4. di quel che il cielo aborre
5. chi ne sa la ragione
6. per questo l’uomo saggio
7. lo ritiene difficile
8. la via del ciel è questa
9. non combatte e sa vincere
10. non parla e sa rispondere
11. non accenna e da sè tutto gli viene
12. calmo è ma sa formare i suoi disegni
13. la rete del cielo è ben grande
14. ha larghe maglie e nulla mai le sfugge
Dominare le proprie illusioni
1. se della morte un popolo non teme
2. in che modo atterrito con la morte
3. far che di morte egli abbia sempre orrore
4. e se qualcuno adopra eccessi strani
5. io lo possa afferrare e dargli morte
6. chi mai ne sarà oso
7. c’è il magistrato addetto per la morte
8. chi si fa autor di morte in vece sua
9. è come chi pel fabbro alza l’accetta
10. or chi invece del fabbro alza l’accetta
11. raro è che non ferisca le sue mani
Il danno della cupidigia
1. il popolo soffre la fame
2. perchè chi regna mangia troppe tasse
3. per ciò soffre la fame
4. il popolo è difficile a guardarsi
5. perchè colui che regna ama strafare
6. e per questo è difficile a guardarsi
7. il popolo non dà peso alla morte
8. perchè ama l’eccesso della vita
9. e per questo non dà peso alla morte
10. ora chi per la vita non fa nulla
11. è più saggio di chi stima la vita
Avvertimento contro la durezza
1. l’uomo appena egli è nato è molle e frale
2. ma in morte egli si fa rigido e forte
3. erbe ed arbusti nascon molli e teneri
4. ma in morte essi si fanno aridi e secchi
5. per questo il duro e il forte
6. son seguaci della morte
7. la mollezza e la fralezza
8. son seguaci della vita
9. perciò quando un esercito è potente
10. non riporta vittoria
11. quando un albero è forte è condannato
12. il forte ed il gagliardo stanno sotto
13. ed il debole e il molle stanno sopra
La norma celeste
1. la maniera del cielo
2. com’è simile all’arciere
3. quel che è alto egli l’abbassa
4. quel che è basso egli l’innalza
5. quello che v’è di troppo ei lo riduce
6. e quel che c’è di meno ei lo completa
7. la maniera del cielo
8. è di ridurre quel che sovrabbonda
9. e d’allargare quello che scarseggia
10. la maniera dell’uomo però non è così
11. toglie a quello che scarseggia
12. per farne offerta a chi ne sovrabbonda
13. chi potrà del di più far dono al mondo
14. soltanto quello che possiede il tao
15. per questo l’uomo saggio
16. opera e non presume
17. meriti acquista ma non vi permane
18. nè vuol che appaia la sagezza sua
Affidarsi alla fede
1. nel mondo in docilezza e in debolezza
2. nessuna cosa non sorpassa l’acqua
3. eppure in attaccare il duro e il forte
4. nessuna cosa c’è che la sovranzi
5. niuna cosa la può sostituire
6. quello ch’è frale vince quel ch’è forte
7. quello ch’è molle vince quel ch’è duro
8. nel mondo niuno c’è che non lo sappia
9. ma niuno mai non se ne fa seguace
10. per questo il santo dice
11. chi prende su di sè l’onte di un regno
12. è il signore che sacrifica agli spiriti terrestri
13. chi prende su di sè le sventure d’un regno
14. ei diviene il sovrano dell’impero
15. vere parole sembrano non vere
L’osservanza del patto
1. pur quando hai già composto un gran litigio
2. resta sempre materia a litigare
3. che fare perchè tutto torni bene
4. per questo l’uomo saggio
5. osserva il patto e non preme su gli altri
6. il virtuoso bada ai propri impegni
7. mentre il perverso bada all’esigenza
8. la via del ciel non guarda alle persone
9. ma si dispensa sempre al più valente
Indipendenza
1. in piccol regno con non molta gente
2. far sì che se vi sia qualche capace
3. non trovi impiego alcuno
4. far sì che la gente prendendo sul serio la morte
5. non s’allontani per andare in giro
6. e sebbene vi sien carri e navigli
7. che nessuno vi possa mai salire
8. e sebbene vi sien corazze e spade
9. che nessuno giammai le metta in vista
10. che il popolo ritorni novamente
11. ad annodar le corde e se ne serva
12. troverà buoni i suoi cibi splendide le sue vesti
13. tranquilla la sua stanza gaudioso il suo costume
14. e se due stati son tra lor vicini
15. da udire l’un dell’altro i cani e i polli
16. che la gente venendo vecchia a morte
17. non abbia avuto mai tra sè rapporti
L’ignuda natura
1. le veraci parole non son belle
2. e le belle parole non son vere
3. il buono non è eloquente
4. l’eloquente non è bùono
5. il saggio non è dotto
6. ed il dotto non è saggio
7. il santo non accumula tesoro
8. più s’adopra per gli altri
9. e più per sè possiede
10. più che agli altri egli dona
11. e più ch’egli ha per sè
12. la regola celeste
13. benefica e non noce
14. la regola del santo
15. opera e non combatte