Alberto Castellani (1927)

Alberto Castellani
Alberto Castellani (Empoli, 26 gennaio 1884 – Empoli, 21 luglio 1932) fu un sinologo e orientalista italiano, della prima generazione degli orientalisti italiani. Studiò letteratura e filosofia, poi le lingue europee e orientali; dopo la morte di Carlo Puini tenne a Firenze la cattedra che era stata di Puini e insegnò cinese per due anni (1925–1927) agli studenti dell'Ateneo fiorentino; aprì il corso con la prolusione «Importanza della Sinologia». Tradusse il Lunyu (1924) e il Daodejing (1927). Insieme alla traduzione uscì La dottrina del Tao (1927) — secondo l'autore stesso, il primo tentativo di ricostruzione sistematica del pensiero taoista nel suo sviluppo filosofico, storico-politico e religioso. Postumi uscirono Letterature e civiltà dell'Estremo Oriente (1933, con prefazione di P. E. Pavolini) e Storia della medicina cinese (1936). Fu presidente dell'Associazione di amicizia italo-giapponese e nel 1930 organizzò a Roma una mostra d'arte giapponese. La sua opera è citata da Antonio Gramsci nei Quaderni del carcere (Quaderno V, «Noterelle sulla cultura cinese»).
La Regola Celeste di Lao-tse (Tao Tè Ching) è la prima traduzione italiana integrale dal cinese, con introduzione, trascrizione del testo cinese e commento (Firenze: G. C. Sansoni, 1927; Biblioteca Sansoniana Straniera, 61; LXVII + 271 pp.). Non è la prima traduzione italiana del Daodejing in assoluto: nel 1905 Francesco Ferrari lo aveva tradotto dal francese di Julien e Guglielmo Evans dal tedesco di Ular; Castellani fu il primo a offrire una traduzione integrale dalla lingua originale.

Testo completo della traduzione

I titoli dei capitoli traducono i titoli tradizionali del commentario di Heshanggong, non titoli propri di Castellani; all'inizio del commento di ogni capitolo egli ne dà la trascrizione cinese (V ì tao, yang shèn, an min, wu yuan…). La numerazione dei versetti («1.», «2.», …) è del traduttore ed è conservata come nell'edizione. Qui è riprodotta solo la traduzione: i commenti italiani di Castellani ai capitoli e l'apparato filologico «Il Commento e le Note» non sono inclusi. Sono conservati refusi e particolarità dell'edizione originale: «sòno» per «suono» (cap. 2), «sfortura» (cap. 31), «res'a inesaus'a» (cap. 45), «con'en'are» (cap. 46), «s'impizza» e «dicerto» (cap. 53), «centuplieato» (cap. 19), «bùono» (cap. 81), «invero» senza accento (cap. 67).

Capitolo 1

Il Principio

1. il tao che può essere detto tao 2. non è l’eterno tao 3. il nome che può essere nomato 4. non è l’eterno nome 5. senza nome è l’inizio del cielo e della terra 6. e col nome è la madre d’ogni cosa 7. perciò colui che sempre è senza voglie 8. ne contempla le sue perfezioni 9. ma colui che sempre ha desideri 10. ne contempla per questo i suoi confini 11. ora queste due cose 12. son nate insieme ed han diverso nome 13. insieme esse si chiamano il mistero 14. mistero più profondo del mistero 15. e son la porta d’ogni meraviglia

Capitolo 2

Autocultura

1. nel mondo tutti sanno che il leggiadro è leggiadro 2. e perciò sanno il brutto 3. tutti sanno che il bene è bene 4. e perciò sanno il male 5. indi l’essere e il non essere si generan l’un l’altro 6. il difficile ed il facile si completano a vicenda 7. lungo e corto si foggiano a vicenda 8. alto e basso s’invertono a vicenda 9. sòno e tono s’accordano a vicenda 10. prima e dopo si seguono a vicenda 11. per questo l’uomo saggio 12. permane nel mestier del non-agire 13. ed esercita un muto insegnamento 14. al nascer delle cose non s’oppone 15. nè del vivere lor prende possesso 16. del loro agire mai non s’avvantaggia 17. nell’opera fornita non permane 18. ed appunto perchè non vi permane 19. mai non avviene ch’ei ne venga escluso

Capitolo 3

Tenere in pace il popolo

1. non dar la preferenza ai più capaci 2. fa sì che il volgo non fa loro guerra 3. non far stima di cose ardue ad aversi 4. fa sì che il volgo non divenga ladro 5. non veder cosa che si può bramare 6. fa sì che il cuore non ne sia turbato 7. per questo l’uomo saggio se governa 8. ne svuota il cuore e ne riempie il ventre 9. ne affralisce il volere e ne rafforza l’ossa 10. sempre fa sì che il popolo non abbia nè scienza nè voglie 11. fa sì che quei che sa non osi agire 12. quando si mette in pratica il non-fare 13. mai non c’è cosa che non si governi

Capitolo 4

Il senza-origine

1. il tao è voto e nell’azione inesausto 2. non si riempie se l’adopri 3. com’è profondo 4. sembra l’avo di tutte le cose 5. smussa le proprie asprezze 6. risolve i suoi grovigli 7. modera il suo splendore 8. s’adegua alla sua polvere 9. com’è fondo, eppur sembra onnipresente 10. non so di chi sia figlio 11. sembra anteriore a Dio

Capitolo 5

L’uso del vóto

1. cielo e terra non hanno umanità 2. trattan le cose tutte come cani di paglia 3. l’uomo saggio non ha umanità 4. tratta il popolo come un can di paglia 5. lo spazio tra il cielo e la terra 6. è simigliante a mantice 7. si svuota ed è inesausto 8. più si muove e più n’esce 9. troppo il verbo e la cifra son vani 10. è meglio tenersi nel mezzo

Capitolo 6

Il compiersi degli aspetti

1. l’anima del vòto non more 2. essa è la misteriosa madre 3. la porta della misteriosa madre 4. è radice del cielo e della terra 5. continua e immutabile 6. nell’opera sua non ha pena

Capitolo 7

Velare i propri meriti

1. il cielo dura eterno la terra eterna dura 2. che il cielo duri sempre che la terra permanga 3. la causa è che non per se stessi essi vivono 4. per questo sono eterni e duraturi 5. per questo l’uomo saggio 6. pospone se stesso onde se stesso avanza 7. esclude se stesso onde se stesso conserva 8. non è perch’ei non cerca il suo vantaggio 9. e perciò può compire il suo vantaggio

Capitolo 8

La facile natura

1. la suprema bontà è come l’acqua 2. l’acqua ogni cosa giova senza contrasto 3. dimora nei luoghi che l’uomo più oborre 4. perciò chi sta prossimo al tao 5. dimorando trova ottimo il luogo 6. pensando trova ch’è bene di essere come l’abisso 7. donando trova ch’è bene d’essere umano 8. parlando trova ch’è bene di esser verace 9. governando trova ch’è bene il governo ordinato 10. operando trova ch’è bene averne l’ingegno 11. movendosi trova ch’è bene che il tempo sia quello 12. ora solo perchè non contende 13. per ciò non ha biasimo alcuno

Capitolo 9

Starsene calmi

1. tenere in mano qualcosa eppoi ricolmarla 2. è meglio rinunciarvi 3. trattare qualcosa eppoi tenerla affilata 4. a lungo non può conservarsi 5. una sala piena d’oro e di gemme 6. nessuno la può conservare 7. chi ricco e potente inoltre divenga superbo 8. da se stesso s’apporta rovina 9. ad opra fornita, a nome compiuto, ritirarsi 10. è la norma del cielo

Capitolo 10

Quel che possiamo fare

1. fare che il corpo e lo spirto s’abbraccino in un solo complesso 2. e non possano separarsi 3. far che il respiro ti renda sì tenero e fresco 4. da poter somigliare un infante 5. mondato scarta da te le troppo profonde visioni 6. che possa non averne logorìo 7. avendo cara la gente, governando lo stato 8. possa tu praticare il non-fare 9. nel disserrarsi e nel chiudersi della porta del cielo 10. possa tu essere femmina 11. comprendendo ogni cosa 12. possa esser tu come se non sapessi 13. nel produrre e nell’allevare 14. produrre e non possedere 15. produrre e non conservare 16. accrescere e non padroneggiare 17. è questa la virtù trascendentale

Capitolo 11

L’utilità del nulla

1. trenta razzi s’incontrano in un mozzo 2. e in quel che è il suo vuoto sta l’uso del carro 3. si tratta l’argilla e se ne foggia un vaso 4. e in quel che è il suo vuoto sta l’uso del vaso 5. si forano porte e finestre per fare una casa 6. e in quel che è il lor vuoto sta l’uso della casa 7. perciò dall’essere viene il possesso 8. dal non essere vien utilità

Capitolo 12

La repressione delle voglie

1. i cinque colori fan sì che l’occhio dell’uomo s’accechi 2. i cinque soni fan sì che l’orecchio dell’uomo s’assordi 3. i cinque sapori fan sì che la bocca dell’uomo s’ottunda 4. la corsa e la caccia fan sì che il cuore dell’uomo s’imbesti 5. le cose rare ad aversi fan sì che l’uomo s’adopri con sforzi nocivi 6. per questo l’uomo saggio 7. è per il ventre ma non è per l’occhio 8. per quello esclude quello e prende questo

Capitolo 13

Schifar la vergogna

1. la grazia e la disgrazia son simili al timore 2. la grandezza un gran dolore simile alla persona 3. che vuol dir « grazia e disgrazia son simili al timore » 4. la grazia è cosa bassa 5. ottenerla è come temerne 6. perderla è come temerne 7. ciò è « grazia e disgrazia son simili al timore » 8. che vuol dir: « grandezza è un gran dolore simile alla persona » 9. ciò per cui ho dolore 10. è perchè io posseggo una persona 11. se non avessi persona 12. come avrei io dolore 13. quindi a colui che in grandezza considera eguale a se stesso l’impero 14. si può confidare l’impero 15. a colui che in amore considera eguale a se stesso l’impero 16. si può affidare l’impero

Capitolo 14

La laude del mistero

1. si guarda e non si vede si chiama l’invisibile 2. s’ascolta e non s’intende si chiama l’inaudibile 3. si tocca e non si sente si chiama l’impalpabile 4. queste tre cose non si possono scrutare 5. perciò confuse insieme fanno una cosa sola 6. in alto non è chiaro 7. in basso non è scuro 8. è inesausto nè può esser nomato 9. risale alla inessenza delle cose 10. ei si chiama la forma senza forma 11. e la figura che non ha figura 12. esso è l’inafferrabile e il mistero 13. se l’affronti non vedi la sua faccia 14. se lo segui non vedi il suo didietro 15. quei che s’attiene all’uso degli antichi 16. ei governa l’odierna esistenza 17. può sapere l’origine antiche 18. questo è lo stame eterno del principio

Capitolo 15

La rivelazione della virtù

1. coloro che in antico eran maestri boni 2. eran sottili astratti profondi e pieni d’acume 3. tanto profondi da non potere esser saputi 4. ora solo perchè non potevano essere intesi 5. per questo mi sforzo di dare per essi un aspetto 6. esitanti erano, ahimè, 7. come colui che d’inverno attraversi un fiume 8. cauti erano, ahimè, 9. come colui che tema d’ogni parte i vicini 10. riserbati erano, ahimè, 11. come colui che t’è ospite in casa 12. indifferenti erano, ahimè, 13. come il ghiaccio che sia per disciorsi 14. semplici erano, ahimè, 15. come il legname grezzo 16. vacui erano, ahimè, 17. come le valli 18. oscuri erano, ahimè, 19. come l’acqua intorbata 20. chi può il torbo con pace purificandolo lentamente schiarire 21. chi può la pace con a lungo eccitarla lentamente generare 22. chi abbraccia questa regola 23. non desidera d’essere rempiuto 24. e perchè non è rempiuto 25. perciò può esser piccino 26. nè cose nove produrre

Capitolo 16

Il ritorno al principio

1. quei che raggiunge il massimo del vuoto 2. conserva la fermezza della pace 3. tutte le cose insieme hanno nascenza 4. ed io contemplo il loro ritornare 5. tutte le cose han florido sviluppo 6. ma ognuna d’esse torna alla radice 7. tornare alla sua radice vuol dire riposo 8. riposare vuol dir novo destino 9. novo destino vuol dire durare per sempre 10. saper l’eterno vuol dire essere illuminato 11. non conoscere l’eterno è cecità sventura 12. chi conosce l’eterno ei si sa comportare 13. chi si sa comportare è giusto con tutti 14. chi giusto è con tutti è il sovrano 15. chi è sovrano è simile al cielo 16. chi simile è al cielo è simile al tao 17. chi simile è al tao dura eterno 18. e per tutta la vita è fuor di rischio

Capitolo 17

Il puro costume

1. in antico la gente sapeva che c’era [il regnante] 2. di questo i successori furono amati e lodati 3. di questi i successori furono temuti 4. di questi i successori furono disprezzati 5. se fiducia non è intera si ha la non-fiducia 6. misurate invero erano le loro preziose parole 7. il merito perfetto e l’opera avea successo 8. e le cento famiglie dicevano 9. « noi stiamo secondo noi stessi »

Capitolo 18

L’affralimento dei costumi

1. quando il gran tao fu messo in disparte 2. ci fu l’umanità e la giustizia 3. quando apparse accortezza e scaltrezza 4. allor ci fu la grande ipocrisia 5. quando tra i congiunti non ci fu più concordia 6. allor ci fu pietà filiale e amore 7. quando il regno piombò nell’anarchia 8. allora venne fuori il buon ministro

Capitolo 19

Il ritorno alla sincerità

1. taglia via la santità gitta via la prudenza 2. e il vantaggio del popolo sarà centuplieato 3. taglia via l’amor degli uomini gitta via la giustizia 4. e il popolo tornerà pietoso ed amoroso 5. taglia via l’abilità gitta via il guadagno 6. e non ci saran più ladri e banditi 7. riguardo a queste tre cose 8. ritieni che l’aspetto è cosa monca 9. perciò fa’ che l’uomo abbia a cui s’attenga 10. mostra schiettezza attienti al naturale 11. abbi pochi interessi e poche voglie

Capitolo 20

Diverso dal volgare

1. gitta il sapere e non avrai tristezza 2. tra « wei » e « a » che differenza corre 3. tra « bene » e « mal » che differenza esiste 4. quello che l’uomo teme non si può non temere 5. o deserto, che ancor non hai tu fine 6. tutti gli uomini son raggianti in viso 7. come al giorno dei grandi sacrifici 8. come quando si sale in primavera una torre 9. io solo sono calmo e senza indizî ancora 10. qual pargolo che ancor non ha sorriso 11. sempre per via come quei che non ha dove torni 12. gli uomini tutti hanno oltre l’abbondanza 13. io solo sono come un poverello 14. io ho per vero il cuore d’uno stolto 15. sono tutto confuso 16. il volgo degli umani è illuminato 17. io solo sono oscuro 18. il volgo degli umani è penetrante 19. io solo son depresso 20. son vago come il mare 21. come quei che non ha dove restare 22. tutti gli uomini sono utili a qualcosa 23. solo io sono impacciato come uno del contado 24. io sono differente a tutti gli altri 25. ma onoro la nutriente genitrice

Capitolo 21

Lo svotato cuore

1. della grande virtù l’apparenza 2. essa segue dappresso il principio 3. la natura del tao 4. è indistinta e confusa 5. o quanto indistinta e confusa 6. nel suo grembo ci sono apparenze 7. ma quanto misteriose e incomprensibili 8. nel suo grembo ci sono esistenze 9. ma quanto profonde ed oscure 10. nel suo grembo è l’essenza 11. l’essenza sua molto verace 12. nel suo grembo è la fidanza 13. dal tempo dei tempi fin’oggi 14. il suo nome non trapassa 15. da esso è sorto il principio 16. come so che così fu il principio 17. da questo

Capitolo 22

Aumentare l’umiltà

1. quello ch’è mezzo sarà fatto intero 2. quello ch’è torto sarà fatto dritto 3. quello ch’è voto sarà fatto pieno 4. il corrotto sarà rinnovellato 5. avere il poco è acquisto 6. avere il molto errore 7. per questo il saggio sta in se stesso unito 8. e diviene modello al mondo intero 9. ei non mostra se stesso e perciò splende 10. non tiene al suo dritto e perciò brilla 11. non si vanta e perciò gli è dato vanto 12. non si esalta e perciò viene esaltato 13. e come egli a nessuno ordisce guerra 14. non c’è al mondo chi faccia guerra a lui 15. quel che gli antichi dissero 16. che il « mezzo sarà intero » 17. son dunque vacue lettere 18. tutto invero fa ressa intorno al saggio

Capitolo 23

Vacuità e inesistenza

1. colui che poco parla è naturale 2. un turbine non dura una mattina 3. nè una pioggia a torrenti un giorno intero 4. chi può far questo il cielo e la terra 5. perfino cielo e terra non possono eterni durare 6. quanto meno per quel che tocca l’uomo 7. per ciò chi segue l’opra sua nel tao 8. si fa uno col tao 9. chi ha virtù uno si fa con la virtù 10. chi ha difetto uno si fa col difetto 11. chi s’unisce col tao anche il tao gode d’averlo 12. chi s’unisce con la virtù, anche la virtù gode d’averlo 13. chi s’unisce col difetto anche il difetto gode d’averlo 14. ma (per ciò) la fede è poca, anzi c’è la non fiducia

Capitolo 24

L’amara grazia

1. chi sta in punta di piedi non sta ritto 2. chi allarga le gambe non cammina 3. chi si mostra da sè non viene in luce 4. chi si approva da sè non cade in vista 5. chi si vanta da sè non ha valore 6. chi si gloria da sè non sale in gloria 7. questi davanti al tao 8. son come rimasugli ed escrescenze 9. cose che ognuno aborre 10. perciò colui che ha il tao non vi permane

Capitolo 25

L’imaginato mistero

1. c’è un essere invisibile e perfetto 2. prima del cielo e della terra nacque 3. come tranquillo, come immateriale 4. è solo e non ha mutamento 5. d’intorno corre ma non corre rischio 6. si può considerare la madre del creato 7. io non conosco il suo nome 8. per significarlo lo chiamo: « principio » 9. sforzandomi a nomarlo gli do nome di « grande » 10. grande vuol dire ch’è in moto 11. è in moto vuol dir che va lontano 12. va lontano vuol dir che ritorna 13. per questo il tao è grande e il cielo è grande 14. la terra è grande e il Re anch’egli è grande 15. nello spazio del mondo ci son quattro grandezze 16. colui che regna è uno tra di loro 17. dell’uomo la legge è la terra 18. della terra la legge è il cielo 19. del cielo la legge è il tao 20. del tao la legge è « se stesso »

Capitolo 26

La virtù della gravità

1. il peso è la radice del leggero 2. ed il tranquillo è principe del moto 3. per questo il saggio sempre quando agisce 4. non lascia mai la calma gravità 5. e sebbene abbia gloria, abbia splendore 6. calmo vi sta con superiorità 7. che sarà se un padrone di decimila carri 8. prende con leggerezza in sè l’impero 9. se è leggero perderà i ministri 10. ma se corrivo, perderà lo stato

Capitolo 27

L’uso dell’abilità

1. un buon camminator non lascia impronte 2. buon parlar non offende alcuno 3. buon contator non bisogna di macchine da conti 4. buon serrator non adopra nè sbarre nè contrafforti 5. eppure è impossibile aprire 6. buon legator non adopra nè corde nè nodi 7. eppure è impossibile sciorre 8. indi il saggio che sempre trova bello salvare gli umani 9. per ciò non respinge gli umani 10. che sempre trova bello salvare le cose 11. per ciò non respinge le cose 12. ciò si chiama offuscare la luce 13. per questo l’uomo bono 14. non trova bello il farsi maestro degli altri 15. ma l’uomo non bono 16. trova ch’è bello il materiale degli altri 17. non dare prezzo d’essere il loro maestro 18. non amare di perderli come materiale 19. sebbene illuminato apparir come scemo 20. è questo il segreto essenziale

Capitolo 28

Il ritorno al genuino

1. chi sa la sua forza di maschio 2. e conserva il suo posto di donna 3. è come il profondo alveo del mondo 4. s’egli è come il profondo alveo del mondo 5. la costante virtù non l’abbandona 6. e ritorna alla prima gioventù 7. chi conosce il proprio lume 8. e conserva la propria cecità 9. diviene il piedistallo del mondo 10. se diviene il piedistallo del mondo 11. la costante virtù non gli vacilla 12. ed ei ritorna nel perfetto stato 13. chi conosce la sua gloria 14. e conserva la propria umiltà 15. ei diviene la valle del mondo 16. se diviene la valle del mondo 17. la costante virtù gli basterà 18. ed ei ritorna alla semplicità 19. la semplicità se dispersa produce gli esseri tutti 20. il saggio se governa 21. sia capo dei ministri 22. perciò governi in blocco e non dettagli

Capitolo 29

Il non fare

1. quando uno tien l’impero e vuole agirlo 2. al fine io vidi ch’ei non lo raggiunge 3. l’impero è un meccanismo delicato 4. che non si può trattare 5. chi lo tratta lo guasta 6. chi l’afferra lo perde 7. perchè in riguardo alle cose 8. alcuna va avanti alcuna segue 9. alcuna è tutta vampa alcuna è fredda 10. alcuna è vigorosa alcuna è debole 11. alcuna duratura alcuna frale 12. e perciò l’uomo saggio 13. rigetta l’eccesso 14. rigetta la prodigalità 15. rigetta la grandezza

Capitolo 30

Fare a modo con l’armi

1. chi basato sul tao regge il sovrano 2. non con l’armi fortifica l’impero 3. il suo procedimento chiede restituzione 4. dove le truppe fecero soggiorno 5. colà non nacquer mai che sterpi e spine 6. e dopo i grandi eserciti 7. ci furon sempre anni di carestia 8. il buon duce vince e si ferma 9. non ardisce per questo usurpare potenza 10. vince e non se ne gloria 11. vince e non se ne vanta 12. vince e non se n’estolle 13. vince perchè costretto 14. vince ma non però per farsi grande 15. ogni cosa raggiunta la massima forza decresce 16. questo si chiama esser contrario al tao 17. chi è contrario al tao presto finisce

Capitolo 31

Metter da parte la guerra

1. ora l’armi più belle 2. sono oggetti nefasti 3. ognuno le detesta 4. perciò chi sta col tao non vi s’attacca 5. il saggio in pace onora la sinistra 6. e quando è in guerra onora la diritta 7. l’armi sono stromenti di sfortura 8. non stromenti da saggio 9. sol quando v’è costretto egli l’adopra 10. e la calma egli mette innanzi a tutto 11. se vince non la stima cosa bella 12. quei che la stima bella 13. è uno che gioisce a uccider uomini 14. e colui che gioisce a uccider uomini 15. certo non può regnare sulla terra 16. nei fausti eventi s’ama la sinistra 17. nei mali affari s’ama la diritta 18. il sotto capo sta alla sinistra 19. e il duce in capo sta alla diritta 20. cioè il posto d’uso ai riti funebri 21. colui che uccise d’uomini gran copia 22. li pianga con rammarico e con lutto 23. il vincitore in guerra 24. occupi il posto che usa ai riti funebri

Capitolo 32

La virtù del Santo

1. il tao essendo eterno è senza nome 2. la sua semplicità quantunque parva 3. non ardirebbe il mondo assoggettarla 4. se principi e regnanti potessero attenervisi 5. ogni cosa da sè lor si sottometterebbe 6. cielo e terra sarebbero d’accordo 7. per piovere dolcissima rugiada 8. e il popolo senza comando da sè si comporrebbe 9. nel principio scindendosi ebbe nome 10. avuto il nome ancora si seppe fermare 11. se ci si sa fermare si può star senza rischio 12. se paragoni del tao l’esistenza col mondo 13. è come i rivi e le valli in rapporto ai fiumi e ai mari

Capitolo 33

Sapere distinguere

1. chi conosce gli altri uomini è sapiente 2. chi conosce se stesso è illuminato 3. chi vince gli altri ha forza 4. chi vince se stesso è più forte 5. chi sa bastarsi è ricco 6. chi opra con vigore ha volontà 7. chi non perde il suo posto a lungo dura 8. morire e non perire è il vero esser longevi

Capitolo 34

Fiducia nella perfezione

1. come il gran tao si spande 2. e in ogni direzione 3. ogni cosa s’affida a lui per vivere 4. ed ei non si rifiuta 5. l’opra fatta non chiama suo possesso 6. con amore alimenta ogni cosa 7. nè se ne fa signore 8. è sempre senza voglie 9. si può chiamar piccino 10. ma perchè ogni cosa a lui tornando 11. non se ne fa signore 12. si può chiamare grande 13. per questo l’uomo saggio 14. giammai non si fa grande 15. ed acquista perciò grandezza vera

Capitolo 35

La virtù dell’umanità

1. a chi ritiene in sè la grande imagine 2. il mondo intero accorre 3. accorre eppure non ne soffre danno 4. e resta calmo, in pace e prosperoso 5. alla musica, ai ghiottumi 6. il pellegrino ospite si ferma 7. ma invece quando il tao apre la bocca 8. è insipido nel suo non aver gusto 9. lo guardi e non ti par degno di vista 10. l’ascolti e non ti par degno d’udito 11. ma se l’adopri no ne trovi il fine

Capitolo 36

Il misterioso lume

1. se tu vuoi che qualcosa si contragga 2. prima bisogna che lo lasci estendere 3. se tu vuoi che qualcosa s’indebolisca 4. prima bisogna che lo faccia forte 5. se tu vuoi che qualcosa cada basso 6. prima bisogna che lo metta in alto 7. se vuoi prender qualcosa 8. bisogna che la dia 9. questo si chiama il misterioso lume 10. il molle e il frale vince il duro e il forte 11. non esca il pesce mai dall’acqua fonda 12. gli armamenti di un regno 13. non si debbon mostrare alle altre genti

Capitolo 37

La funzione del governo

1. il tao costantemente non agisce 2. eppure non c’è cosa che non faccia 3. se principi e regnanti potessero attenervisi 4. ogni cosa da sè si muterebbe 5. se nel mutarsi le voglie in lor si movessero 6. io le reprimerei 7. con la semplicità che non ha nome 8. nella semplicità che non ha nome 9. non ci sono più voglie 10. se non c’è desiderio tutto è in pace 11. e il mondo da se stesso si raddrizza

Capitolo 38

Intorno alla virtù

1. la virtù superiore non si crede virtù 2. per questo è virtuosa 3. la virtù inferiore non perde la virtù 4. perciò non è virtuosa 5. la virtù superiore non opra e non ha disegni 6. la virtù inferiore opera e nutre disegni 7. l’umanità opra e non ha disegni 8. la giustizia opra ma nutre disegni 9. il rito opra e se alcuno non gli risponde 10. snuda allora le braccia e ce lo sforza 11. perciò perduto il tao dopo venne la virtù 12. perduta la virtù dopo venne l’umanità 13. perduta l’umanità dopo venne la giustizia 14. perduta la giustizia dopo venne il rituale 15. il rito è la parvenza della sincerità della fede 16. il principio di tutte le discordie 17. il saper degli antichi è il fior del tao 18. ma il principio di tutte le stoltezze 19. per questo l’uomo forte 20. s’attiene al sodo e non s’attiene al futile 21. s’attiene al frutto e non s’attiene al fiore 22. perciò rigetta quello e prende questo

Capitolo 39

Il principio della legge

1. tutto quello che in prima raggiunse l’unità 2. il cielo raggiunta l’unità si fa chiaro 3. la terra raggiunta l’unità si fa ferma 4. gli spiriti raggiunta l’unità si fanno potenti 5. la valle raggiunta l’unità si fa piena 6. ogni cosa raggiunta l’unità ebbe vita 7. principi e regnanti raggiunta l’unità son modelli dell’impero 8. ecco quel che produce l’unità 9. se il cielo non avesse ciò per cui diventa chiaro 10. temerei che cadesse 11. se la terra non avesse ciò per cui è fatta salda 12. temerei che crollasse 13. se gli spiriti non avessero ciò per cui sono potenti 14. temerei che s’arrestassero 15. se la valle non avesse ciò per cui diventa piena 16. temerei che s’essiccasse 17. se ogni cosa non avesse ciò per cui rimane in vita 18. temerei che s’estinguesse 19. se i principi e i regnanti non avessero ciò per cui sono sovrani 20. temerei che cadessero 21. per questo ciò ch’è nobile fa del vile la radice 22. ciò ch’è alto prende l’infimo come proprio fondamento 23. e per questo anche i principi e i regnanti 24. chiaman se stessi « l’orfano » « il piccolo » 25. questo è fare del vile a sè radice « l’indegno » 26. e così non è forse 27. perciò i pezzi del carro non son carro 28. non volere esser chiaro come giada 29. ma abbi la rudezza della pietra

Capitolo 40

L’utilità del retrocedere

1. il ritorno è il motivo del tao 2. debolezza è il procedere del tao 3. ogni cosa nel mondo ebbe vita nell’essere 4. e l’essere ebbe vita dal non-essere

Capitolo 41

Medesimezza e divergenza

1. quando un dotto di primo ordine ha udito dir del tao 2. con grande diligenza lo professa 3. quando un dotto mezzo e mezzo ha udito dir del tao 4. or lo conserva in sè ora lo perde 5. quando un dotto d’infimo ordine ha udito dir del tao 6. grandemente se ne ride 7. e che questi se ne rida basta al tao per esser tao 8. ormai invalse parole lo dicono 9. chi dal tao ebbe lume è come ottenebrato 10. chi avanti andò nel tao è come retrocesso 11. chi si aggrandì nel tao è come uomo volgare 12. la virtù superiore è simile alla valle 13. il candore supremo è simile all’obbrobrio 14. la virtù più estesa è simile al difetto 15. la virtù stabilita è come di soppiatto 16. la vera dirittura è come corruzione 17. un gran quadrato è come privo d’angoli 18. un vaso grande si finisce tardi 19. un suono grande ha poca risonanza 20. una grande figura è senza forma 21. il tao è misterioso e non ha nome 22. ma è buono in dare ed anche a far perfetto

Capitolo 42

Metamorfosi del tao

1. il tao produsse l’uno 2. l’uno produsse il due 3. il due produsse il tre 4. ed il tre dette vita a tutti gli esseri 5. tutte le cose han sulle spalle l’ombra 6. e tra le braccia portano la luce 7. ma l’infinito spirito le placa 8. quel che l’uomo più aborre 9. è abbandono pochezza indegnità 10. mentre i regnanti se ne fanno un vanto 11. e perciò ogni cosa 12. ora diminuisce eppur s’accresce 13. ora s’accresce eppur diminuisce 14. quel che la gente insegna anch’io l’insegno 15. ma che i forti non muoion nel lor letto 16. sarà la base della mia dottrina

Capitolo 43

Applicazione universale

1. quello che in tutto il mondo è di più molle 2. supera quel che al mondo è di più duro 3. e il non-essere penetra dentro l’impenetrabile 4. e da questo io conosco il valor del non-fare 5. insegnamento che non ha parole 6. vantaggio del non-fare 7. pochi al mondo ci arrivano

Capitolo 44

Precetti fissi

1. che t’è più presso il nome o la persona 2. che cosa è più la vita o la ricchezza 3. che più t’affligge il perdere o l’acquisto 4. perciò chi ama troppo troppo spende 5. chi mette insieme troppo troppo perde 6. chi si contenta non è mai sprezzato 7. chi si contenta mai non cade in rischi 8. e può durare a lungo

Capitolo 45

L’immensa virtù

1. la grande perfezione è come monca 2. però nell’uso suo è inconsumabile 3. la grande abbondanza è come vuota 4. però nell’uso suo res’a inesaus’a 5. la grande dirittura è come curva 6. la grande abilità è come inetta 7. e la grande parola è come balba 8. il moto vince il freddo 9. la calma vince il caldo 10. la pura calma è il regolo del mondo

Capitolo 46

Moderare i desideri

1. allorchè nell’impero regna il tao 2. i cavalli da guerra arano i campi 3. ma quando nell’impero il tao non regna 4. i cavalli da guerra s’allevano fin nei sobborghi 5. non c’è colpa maggiore 6. che indulgere alle voglie 7. non c’è male maggiore 8. che quel di non sapersi con’en’are 9. non c’è danno maggiore 10. che di nutrire bramosia d’acquisto 11. perciò quel che conosce 12. la sufficienza che si sa bastare 13. è sempre soddisfatto

Capitolo 47

Lungimiranza

1. senza uscir dalla porta 2. si può sapere il mondo 3. senza guardare fuor della finestra 4. conoscere si può le vie del cielo 5. più lontano si va e men s’apprende 6. per questo l’uomo saggio 7. non cammina ed arriva 8. non riguarda e sa i nomi delle cose 9. non agisce eppur compie

Capitolo 48

Dimenticare la scienza

1. con lo studio ogni giorno s’acquista 2. con il tao ogni giorno si perde 3. si perde ed ancora si perde 4. finchè s’arriva al non-fare 5. cosa non c’è che il non-fare non faccia 6. l’acquisto dell’impero fu sempre senza azione 7. e l’azione non basta a trarre a sè l’impero

Capitolo 49

La virtù della sopportazione

1. l’uomo saggio non ha costante cuore 2. ma fa del cuor del popolo il suo cuore 3. col bono io sono bono 4. ma anche col non bono io sono bono 5. chè bona è la virtù 6. col sincero io son sincero 7. ma pur col non sincero io son sincero 8. chè sincera è la virtù 9. l’esistenza del saggio in terra è calma 10. per tutto il mondo allarga il proprio cuore 11. mentre il popolo tutto in lui s’affissa 12. il saggio tratta tutti come infanti

Capitolo 50

Fare stima della vita

1. un arrivo è la vita un ritorno è la morte 2. seguaci della vita ce n’è tre sopra dieci 3. seguaci della morte ce n’è tre sopra dieci 4. uomini che ansiosi di vita 5. muovono invece il punto della morte 6. anche di questi ce n’è tre su dieci 7. ma per quale ragione 8. perchè essi voglion vivere la pienezza della vita 9. ho sempre udito dire 10. che chi sa bene governar la vita 11. ei va per il deserto 12. senza evitar rinoceronte o tigre 13. va attraverso un esercito 14. senza vestir corazza o portar brando 15. il rinoceronte non ha dove ficcargli il suo corno 16. la tigre non ha dove addentrargli il suo artiglio 17. e l’arme non ha dove fare entrare il suo taglio 18. e per quale ragione 19. perchè in lui non c’è più punto mortale

Capitolo 51

La cultura della virtù

1. il tao dà vita alle cose 2. e la sua virtù le nutrisce 3. la materia dà loro la forma 4. l’energia le perfeziona 5. perciò fra tutte le cose 6. una non c’è che non onori il tao 7. e non apprezzi questa sua virtù 8. la dignità del tao 9. e la grandezza della sua virtù 10. nessuna cosa a loro l’ha sortita 11. ma l’ebber sempre come per natura 12. perciò il tao produce le cose 13. e la sua virtù le nutrisce 14. le fa crescere e le alleva 15. le completa e le matura 16. le nutrisce e le protegge 17. creare e non possedere 18. operare e non mantenere 19. governare e non padroneggiare 20. è questa la virtù trascendentale

Capitolo 52

Il ritorno all’origine

1. quello per cui il mondo ebbe principio 2. è la madre del mondo 3. chi raggiunta ha la madre 4. da lei conosce il figlio 5. chi conosciuto ha il figlio 6. e conservi la madre 7. per tutta la sua vita è fuor di rischio 8. s’ei tien chiusa la sua bocca 9. e chiuse le sue porte 10. fino in fine di vita non ha pene 11. ma s’egli apre la bocca 12. e cerca d’ordinare i propri affari 13. fino in fine di vita non ha scampo 14. colui che vede il piccolo è veggente 15. chi si conserva debole egli è forte 16. e chi fa uso del suo proprio lume 17. per ritornare alla chiarezza sua 18. e fa che nulla al corpo sia d’usura 19. questo è vestirsi di durata eterna

Capitolo 53

La prova della sovrabbondanza

1. posto che avessi in me qualche saggezza 2. io vorrei camminare nel grande tao 3. intanto far gran pompa è quel che temo 4. il tao è grande e il mondo ama i sentieri 5. la corte è piena di magnificenze 6. ma i campi sono pieni d’erbe male 7. e i magazzini pubblici son vuoti 8. si veste abiti belli ed eleganti 9. si porta al fianco le taglienti spade 10. ci s’impizza di vino e di vivande 11. d’oro e di beni c’è sovrabbondanza 12. ma tutto questo è vanto di rapina 13. non è dicerto il tao

Capitolo 54

La coltura della intuizione

1. a chi ben pianta non sarà mai svelto 2. a chi ben tiene non sarà mai tolto 3. ed i figli dei figli faranno sempre offerta 4. se lo coltiva nella sua persona 5. la sua virtù sarà di buona lega 6. se lo coltiva nella sua famiglia 7. la sua virtù sarà sovrabbondante 8. se lo coltiva dentro il suo villaggio 9. la sua virtù sarà fatta più grande 10. se la coltiva dentro il proprio stato 11. la sua virtù diverrà fiorente 12. se la coltiverà dentro l’impero 13. la sua virtù allora è universale 14. perciò da te tu puoi giudicar gli altri 15. dalla casa tu giudichi la casa 16. dal villaggio tu giudichi il villaggio 17. dallo stato tu giudichi lo stato 18. dall’impero tu giudichi l’impero 19. come so che questo è il modo di conoscere l’impero 20. da questo

Capitolo 55

L’impronta del mistero

1. chi dentro a sè ha di virtù pienezza 2. somiglia ad un bambino appena nato 3. cui velenosi rettili non pinzano 4. e dilanianti fiere non afferrano 5. ed uccelli da preda non rapiscono 6. molli egli ha l’ossa e i tendini flessibili 7. eppure afferra già tenacemente 8. ancora ignora il sesso eppure ha stimoli 9. è la perfetta forza dello sperma 10. egli vagisce tutto quanto il giorno 11. e la sua gola non diviene roca 12. è la perfezion dell’armonia 13. conoscer l’armonia vuol dire essere eterni 14. chi conosce l’eterno è illuminato 15. accrescere la vita è iniqua cosa 16. eccitare gli spiriti è fortezza 17. cosa già forte è presso all’invecchiare 18. tutto ciò non è tao 19. e ciò che non è tao presto finisce

Capitolo 56

La virtù trascendentale

1. colui che sa non parla 2. e chi parla non sa 3. tien chiusa la sua bocca 4. tien chiuse le sue porte 5. smussa la propria asprezza 6. risolve ogni cosa confusa 7. mitiga il proprio splendore 8. ed uno egli si fa con la sua polvere 9. questa è la comunione col mistero 10. tu non l’hai avvicinandolo 11. tu non l’hai respingendolo 12. tu non l’hai con il vantaggio 13. tu non l’hai con il danno 14. tu non l’hai con l’onore 15. tu non l’hai con la bassezza 16. per questo egli è il più nobile del mondo.

Capitolo 57

Il semplice costume

1. con la drittura si governa il regno 2. e con l’abilità s’adopra l’armi 3. ma col non-fare si conquista il mondo 4. come so che così si fa col mondo 5. da questo 6. più nel mondo ci son leggi e divieti 7. più il popolo precipita in miseria 8. più che la gente ha mezzi di benessere 9. più l’impero è in disordine o in soqquadro 10. più il popolo si fa scaltro nelle arti 11. e più che vengon fuori cose strane 12. e più che vengon fuori ordini e leggi 13. e più ci sono grassatori e ladri 14. per questo il sapiente ci dice 15. io non faccio eppur la gente da se stessa si trasforma 16. io sto calmo eppur la gente da se stessa si corregge 17. io non traffico e la gente da se stessa s’arricchisce 18. io non voglio eppur la gente da se stessa si semplicita

Capitolo 58

Obbedire al mutamento

1. dove il governo non è molto attivo 2. il popolo si trova in abbondanza 3. dove il governo si ficca per tutto 4. il popolo si trova in indigenza 5. ah la felicità 6. è ciò che posa sopra la disgrazia 7. ah l’infelicità 8. è ciò che giace in grembo alla fortuna 9. chi conosce il suo culmine 10. ogni cosa è senz’ordine 11. la giustizia degenera in manìa 12. e la bontà si muta in stravaganze 13. l’umana cecità da molto dura 14. per questo l’uomo saggio 15. è quadrato e non tagliente 16. angoloso e non ferisce 17. è diritto e non impronto 18. risplende e non abbaglia

Capitolo 59

Conservare il tao

1. nel governare gli uomini e nel servire il cielo 2. niuna cosa è migliore della moderazione 3. questa moderazione sia la cura più sollecita 4. sollecita cura è accumular virtù soda 5. se accumuli ricca virtù 6. cosa non ci sarà che non si possa 7. e se cosa non c’è che tu non possa 8. nessuno può sapere il suo confine 9. se niuno può sapere il suo confine 10. si può tener l’impero 11. e se ha questa madre dell’impero 12. potrà durare a lungo 13. è profonda radice e saldo ceppo 14. ed è la via di vita e vista eterne

Capitolo 60

Per rimanere in soglio

1. se tu vuoi governare un regno grande 2. fa’ come quei che frigge i pesciolini 3. se tu secondo il tao governi il mondo 4. i morti mai non diverranno spettri 5. non già che i morti non ne avesser forza 6. ma il loro spirito non danneggia gli uomini 7. se il loro spirito non danneggia gli uomini 8. anche il saggio giammai non li danneggia 9. se questi non s’offendono a vicenda 10. è perchè la virtù li fa compagni

Capitolo 61

La virtù dell’umiltà

1. se un grande stato sa tenersi in basso 2. diviene come il centro della terra 3. divien come la femmina del mondo 4. la donna con la calma vince il maschio 5. e con la calma tien se stessa in basso 6. un gran regno umiliandosi ai minori 7. diviene possessor dei minor regni 8. e un piccolo abbassandosi ai maggiori 9. diviene possessor dei maggior regni 10. perciò altri abbassandosi conquista 11. altri conquista per esser già basso 12. un grande stato aspira solo a unire e a governare 13. ed un piccolo aspira solo a entrare ed a servire 14. ma perchè l’uno e l’altro raggiunga ciò che vuole 15. deve il più grande mantenersi in basso

Capitolo 62

L’azione del tao

1. il tao di tutti gli esseri è il rifugio 2. è il tesoro dei buoni 3. l’appoggio dei perversi 4. con i bei motti si può far mercato 5. ma co’ i bei fatti si rifà la gente 6. di quelli uomini quei che non son boni 7. perchè mai li dovrei gittar da banda 8. per questo c’è il Regnante, son posti i magistrati 9. ma meglio che portare in man la giada 10. ed avanzare in mezzo alla quadriga 11. è il sedersi e avanzare in questa legge 12. perchè gli antichi saggi onoravan questo tao 13. non forse perchè chiesto sempre da sè veniva 14. e perchè i peccatori eran da lui redenti 15. perciò esso è la cosa più nobile del mondo.

Capitolo 63

Pensare al cominciamento

1. metti in pratica il non-fare 2. occupati della non occupazione 3. trova gustoso ciò che non ha gusto 4. trova grandi le più piccole cose 5. sappi trovare in mezzo al poco il molto 6. ricambia l’odio con il benvolere 7. il difficile imprendi nel suo facile 8. ed adopera il grave nel suo lieve 9. la cosa più difficile del mondo 10. bisogna che principio abbia dal facile 11. e la cosa più grande del mondo 12. bisogna che principio abbia dal poco 13. per questo l’uomo saggio 14. in vita sua non opra cose grandi 15. e di questo egli fa la sua grandezza 16. chi facile promette, difficile mantiene 17. chi piglia tutto facile trova difficoltà 18. per questo l’uomo saggio 19. trova tutto difficile 20. e in vita sua non ha difficoltà

Capitolo 64

Il rispetto al minuscolo

1. ciò che sta calmo è facile a trattarsi 2. il non occorso è facile a predirsi 3. ciò ch’è tenue è facile a spezzarsi 4. ciò ch’è tenue è facile a dispersersi 5. ponderato nel suo non-ancor-essere 6. ordinalo nell’ancor suo non-disordine 7. un albero che appena s’abbraccia 8. nacque d’una radice come un pelo 9. una torre a nove piani 10. incominciò da un cumulo di terra 11. ed un viaggio lungo mille miglia 12. incominciò dal fare un passo solo 13. quei che fa sbaglia e quei che tiene perde 14. per questo l’uomo saggio 15. non fa perciò non sbaglia 16. non ha perciò non perde 17. quando il profano segue un proprio affare 18. sempre lo guasta verso la sua fine 19. cura la fine a pari del principio 20. e allora non avrai da guastar cose 21. per questo l’uomo saggio 22. desidera di non-desiderare 23. sprezza cose difficili ad aversi 24. apprende il non-apprendere 25. ritorna là dove altri son passati 26. aiuta la natura delle cose 27. e non osa d’agire

Capitolo 65

La virtù genuina

1. chi fra gli antichi praticava il tao 2. non l’impiegava a illuminare il popolo 3. ma a far sì ch’ei restasse utile e ignaro 4. se un popolo è difficile a guardarsi 5. dipende ch’egli sa già troppe cose 6. perciò chi col sapere guida un regno 7. egli diviene il suo saccheggiatore 8. e chi senza il saperlo lo governa 9. ei ne diviene il suo benefattore 10. chi sa queste due cose egli è il modello 11. aver sempre coscienza del modello 12. è questa la virtù trascendentale 13. e questa alta virtù 14. quanto è profonda, quanto inarrivabile 15. quanto è proprio l’opposto d’ogni cosa 16. eppure arriva sempre al suo successo

Capitolo 66

Posporre se stessi

1. ciò per cui i fiumi e i mari son padroni delle valli 2. vien da ciò ch’essi comprendono come starsene al disotto 3. perciò sono i padroni delle valli 4. per questo l’uomo saggio 5. se vuol di fatto sopprastare al popolo 6. deve coi detti porsi a lui disotto 7. se vuole esser del popolo alla testa 8. deve metter se stesso alla sua coda 9. perciò egli risiede in alto loco 10. e il popolo da lui non ha pressura 11. egli così dimora al primo posto 12. e il popolo da lui non ha danno 13. tutto il regno è beato d’ubbidirlo 14. e mai non se ne sazia 15. e perchè non combatte mai col mondo 16. niuno al mondo combatte mai con lui

Capitolo 67

Le tre cose preziose

1. tutti nel mondo chiamano me grande 2. mentre ch’io sembro invece un incapace 3. solo perchè son grande 4. somiglio un incapace 5. per i veri incapaci 6. la lor mediocrità nota è da molto 7. ora io posseggo tre preziose cose 8. che custodisco in me come tesori 9. il primo si chiama « amore » 10. il secondo si chiama « modestia » 11. il terzo si chiama « umiltà » 12. amore fa ch’io possa aver coraggio 13. modestia ch’io divenga generoso 14. umiltà ch’io sia primo sopra gli altri 15. ed oggi senza amore si vuol pure aver coraggio 16. rigettando la modestia, si vuol esser generosi 17. e sprezzando l’umiltà si vuol esser sopra gli altri 18. questa invero è la morte 19. vince sol chi combatte con amore 20. sol chi conserva con amore è saldo 21. quando il cielo vuol salvarci 22. ci protegge con l’amore

Capitolo 68

Riallacciarsi al cielo

1. il buon duce non nutre ardor di guerra 2. il buon guerriero mai non cade in ira 3. e chi vince il nemico non combatte 4. chi adopra bene gli uomini 5. si mette a lor disotto 6. è questa la virtù del non lottare 7. questa è la forza d’adoprare gli uomini 8. questo si chiama assimilarsi a cielo 9. fu la virtù più grande degli antichi

Capitolo 69

L’impiego del mistero

1. per chi maneggia l’armi c’è un proverbio 2. è meglio far da ospite che fare da padrone 3. che avanzare d’un pollice meglio è retroceder d’un piede 4. ciò si chiama avanzar senza avanzare 5. respinger senza muovere le braccia 6. correre dietro senza ostilità 7. e conquistare senza adoprar armi 8. non c’è male peggiore che attaccar con leggerezza 9. attaccando inconsideratamente 10. ci rimetto di certo il mio tesoro 11. e perciò di due eserciti in battaglia 12. quel che più se ne appena ha la vittoria

Capitolo 70

L’ardua conoscenza

1. ciò che dico è ben facile a sapersi 2. è ben facile a mettersi in azione 3. ma nel mondo nessuno lo comprende 4. nessuno lo sa mettere in azione 5. queste parole hanno una prima origine 6. e queste azioni hanno un che le governa 7. ora perchè nessuno le comprende 8. perciò non può comprendere me stesso 9. quelli che mi comprendono son rari 10. e questo appunto forma la mia gloria 11. per questo il santo indossa abiti vili 12. e nasconde le gemme nel suo petto

Capitolo 71

La malattia del sapere

1. sapere e non sapere ecco il sublime 2. non saper e sapere ecco il malanno 3. se hai male del male 4. perciò non avrai male 5. il santo non ha male 6. e perchè egli ha male del male 7. perciò non ha mai male

Capitolo 72

L’amore per se stessi

1. se la gente non teme il da temersi 2. la cosa più temibile gli arriva 3. nessuno trovi angusta la sua casa 4. nessuno trovi angusta la sua vita 5. mai non ci si disgusta 6. se mai non ci si vuole disgustare 7. per questo l’uomo saggio 8. sè conosce ma di sè mai non fa mostra 9. vuol bene a sè ma non di sè fa stima 10. e perciò scarta quello e prende questo.

Capitolo 73

L’azione conforme

1. chi è bravo in ardire viene ucciso 2. chi è bravo in non ardire resta in vita 3. del due l’uno ha vantaggio e l’altro danno 4. di quel che il cielo aborre 5. chi ne sa la ragione 6. per questo l’uomo saggio 7. lo ritiene difficile 8. la via del ciel è questa 9. non combatte e sa vincere 10. non parla e sa rispondere 11. non accenna e da sè tutto gli viene 12. calmo è ma sa formare i suoi disegni 13. la rete del cielo è ben grande 14. ha larghe maglie e nulla mai le sfugge

Capitolo 74

Dominare le proprie illusioni

1. se della morte un popolo non teme 2. in che modo atterrito con la morte 3. far che di morte egli abbia sempre orrore 4. e se qualcuno adopra eccessi strani 5. io lo possa afferrare e dargli morte 6. chi mai ne sarà oso 7. c’è il magistrato addetto per la morte 8. chi si fa autor di morte in vece sua 9. è come chi pel fabbro alza l’accetta 10. or chi invece del fabbro alza l’accetta 11. raro è che non ferisca le sue mani

Capitolo 75

Il danno della cupidigia

1. il popolo soffre la fame 2. perchè chi regna mangia troppe tasse 3. per ciò soffre la fame 4. il popolo è difficile a guardarsi 5. perchè colui che regna ama strafare 6. e per questo è difficile a guardarsi 7. il popolo non dà peso alla morte 8. perchè ama l’eccesso della vita 9. e per questo non dà peso alla morte 10. ora chi per la vita non fa nulla 11. è più saggio di chi stima la vita

Capitolo 76

Avvertimento contro la durezza

1. l’uomo appena egli è nato è molle e frale 2. ma in morte egli si fa rigido e forte 3. erbe ed arbusti nascon molli e teneri 4. ma in morte essi si fanno aridi e secchi 5. per questo il duro e il forte 6. son seguaci della morte 7. la mollezza e la fralezza 8. son seguaci della vita 9. perciò quando un esercito è potente 10. non riporta vittoria 11. quando un albero è forte è condannato 12. il forte ed il gagliardo stanno sotto 13. ed il debole e il molle stanno sopra

Capitolo 77

La norma celeste

1. la maniera del cielo 2. com’è simile all’arciere 3. quel che è alto egli l’abbassa 4. quel che è basso egli l’innalza 5. quello che v’è di troppo ei lo riduce 6. e quel che c’è di meno ei lo completa 7. la maniera del cielo 8. è di ridurre quel che sovrabbonda 9. e d’allargare quello che scarseggia 10. la maniera dell’uomo però non è così 11. toglie a quello che scarseggia 12. per farne offerta a chi ne sovrabbonda 13. chi potrà del di più far dono al mondo 14. soltanto quello che possiede il tao 15. per questo l’uomo saggio 16. opera e non presume 17. meriti acquista ma non vi permane 18. nè vuol che appaia la sagezza sua

Capitolo 78

Affidarsi alla fede

1. nel mondo in docilezza e in debolezza 2. nessuna cosa non sorpassa l’acqua 3. eppure in attaccare il duro e il forte 4. nessuna cosa c’è che la sovranzi 5. niuna cosa la può sostituire 6. quello ch’è frale vince quel ch’è forte 7. quello ch’è molle vince quel ch’è duro 8. nel mondo niuno c’è che non lo sappia 9. ma niuno mai non se ne fa seguace 10. per questo il santo dice 11. chi prende su di sè l’onte di un regno 12. è il signore che sacrifica agli spiriti terrestri 13. chi prende su di sè le sventure d’un regno 14. ei diviene il sovrano dell’impero 15. vere parole sembrano non vere

Capitolo 79

L’osservanza del patto

1. pur quando hai già composto un gran litigio 2. resta sempre materia a litigare 3. che fare perchè tutto torni bene 4. per questo l’uomo saggio 5. osserva il patto e non preme su gli altri 6. il virtuoso bada ai propri impegni 7. mentre il perverso bada all’esigenza 8. la via del ciel non guarda alle persone 9. ma si dispensa sempre al più valente

Capitolo 80

Indipendenza

1. in piccol regno con non molta gente 2. far sì che se vi sia qualche capace 3. non trovi impiego alcuno 4. far sì che la gente prendendo sul serio la morte 5. non s’allontani per andare in giro 6. e sebbene vi sien carri e navigli 7. che nessuno vi possa mai salire 8. e sebbene vi sien corazze e spade 9. che nessuno giammai le metta in vista 10. che il popolo ritorni novamente 11. ad annodar le corde e se ne serva 12. troverà buoni i suoi cibi splendide le sue vesti 13. tranquilla la sua stanza gaudioso il suo costume 14. e se due stati son tra lor vicini 15. da udire l’un dell’altro i cani e i polli 16. che la gente venendo vecchia a morte 17. non abbia avuto mai tra sè rapporti

Capitolo 81

L’ignuda natura

1. le veraci parole non son belle 2. e le belle parole non son vere 3. il buono non è eloquente 4. l’eloquente non è bùono 5. il saggio non è dotto 6. ed il dotto non è saggio 7. il santo non accumula tesoro 8. più s’adopra per gli altri 9. e più per sè possiede 10. più che agli altri egli dona 11. e più ch’egli ha per sè 12. la regola celeste 13. benefica e non noce 14. la regola del santo 15. opera e non combatte